Matrimoni col rito civile Venezia è la capitale

Rito civile 53 per cento, rito religioso 47 per cento. Tradotto, a Venezia e provincia sposarsi in chiesa non va più di moda. Le statistiche sui matrimoni confermano un trend cominciato da qualche anno e in continua evoluzione. Nella nostra provincia il 53 per cento delle unioni registrate nel 2010 è stato celebrato con rito civile. Un dato che conferma come il territorio veneziano sia il più «laico» del Veneto, anche se l'inversione di tendenza si registra in tutta la regione. Cresce pure il numero di famiglie di fatto. Dati presentati da una pubblicazione della Regione sui matrimoni in Veneto. Nel 2008 in Veneto il 21 per cento dei figli è nato fuori da matrimonio, quota triplicata rispetto al 1995. A incidere sulla diminuzione delle unioni è soprattutto il calo delle prime nozze che all'inizio degli anni 80 costituivano nella nostra regione il 96 per cento delle unioni formali, oggi l'83. Le prime nozze, inoltre, risultano sempre più posticipate in avanti, tanto che l'età media del primo matrimonio è di 34 anni per gli uomini e di 31 per le donne. Il 17 per cento di tutti i riti celebrati in Veneto è figlio di una separazione o di un divorzio. In questo senso, la tipologia più frequente è quella che vede uno sposo divorziato con età media di 49 anni e una sposa nubile di 43 anni. Se la Chiesa considera il divorzio un peccato, il Comune di Venezia lo ritiene un rischio sociale grave, tanto da attrezzarsi con corsi prematrimoniali dedicati alle «famiglie in costruzione». (g.cod.)

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