Marciliana, Montalbano fa il bis

La contrada di Valli precede Santi Andrea e si aggiudica anche l’edizione 2013

CHIOGGIA. Nuovo trionfo di Montalbano al Palio della Marciliana. La contrada di Valli, già vincitrice nel 2012, si è aggiudicata di nuovo il primo posto con 128 punti, seguita dalla contrada di Santi Andrea con 125. Miglior tiro con 30 punti quello di Stefano Baldin di San Michele. Il palio delle balestre grandi, trasmesso in diretta nazionale da Rai Tre, ha chiuso il sipario sull’edizione XXIII della Marciliana che grazie alle temperature tipicamente estive e al ricco programma di eventi ha attirato in corso del Popolo, soprattutto nelle ore serali, migliaia di persone. Ieri per assistere al palio e alla chiusura dell’evento in tarda serata si sono riversati in piazza anche moltissimi turisti che hanno abbinato la giornata in spiaggia alla kermesse storica. Il momento clou per gli organizzatori è senz’altro quello del palio in cui i balestrieri delle cinque contrade si sfidano nei tiri di precisione, esibendo anche una sana rivalità, ma per gli spettatori l’intera cornice medievale è un’attrazione particolarmente apprezzata. Per tre giorni il centro storico è tornato alle atmosfere del Trecento e i 500 figuranti hanno fatto rivivere alla città gli usi e i costumi di allora. Ogni contrada porta in scena gli antichi mestieri, ma ciascuna negli anni si è specializzata in alcuni.

Montalbano nel commercio del sale e nella produzione di candele, San Michele nella produzione di pane (quest’anno ha acquistato un forno nuovo), San Martino nell’arte orafa e nel ricamo, San Giacomo nella creazione di collane, centrini e monili, Sant’Andrea nel recupero della tradizione del tombolo, nell’allestimento dell’hostaria e nella recitazione. Particolarmente apprezzato ieri sera lo spettacolo “Il processo e monito per strigarie e malie in Clugia”, tratto dagli studi di monsignor Dino De Antoni portato in scena da Stefano Angarano. Ai mestieri si sposano gli spettacoli di balletto medievale (preparati durante tutto l’anno), i giochi, l’esibizione dei musici, dei milites e dei tamburini. Applausi anche per gli spettacoli proposti dai gruppi esterni: le acrobazie di fuoco, la capoeria e i numeri sui trampoli dei Circa Teatro di Urbino, gli illusionismi di Mattia Favaro e i voli dei falchi della Stirpe rapace. La manifestazione si è chiusa con una grande festa di piazza.

Dopo la proclamazione del vincitore, l’ingresso del Doge e il corteo storico con tutti i figuranti attorno alle 20, spazio ai bagordi nelle contrade, all’incursione genovese con lo spettacolare incendio della torre. Elisabetta Boscolo Anzoletti

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