Manufatto alle Rotte demolizione da lunedì arriva pista alternativa

Interrotto il percorso in barena da passo Campalto al parco Acque Risorgive annuncia lavori per almeno otto mesi
Mitia Chiarin

Un percorso provvisorio per collegare il Passo Campalto al parco di San Giuliano. Il percorso è in fase di ultimazione in queste ore. Lo ha comunicato ufficialmente ieri il Consorzio di bonifica Acque Risorgive impegnato nel grande cantiere di riqualificazione del basso corso del fiume Marzenego-Osellino per la riduzione ed il controllo dei nutrienti sversati in laguna di Venezia.

Ieri il direttore del Consorzio, Bendoricchio, è andato a spiegare i prossimi lavori alla Municipalità di Favaro, ospite della seconda commissione di piazza Pastrello.

Presente anche il presidente della Municipalità Marco Bellato, che spiega che è necessario «dare la massima evidenza alla chiusura della pista lato gronda lagunare per il via da lunedì 14 febbraio al cantiere di rifacimento del Manufatto alle rotte, che viene completamento ricostruito e che è all’origine dell’interruzione al tracciato, molto frequentato da runner, camminatori e ciclisti».

L’intervento di realizzazione di un percorso alternativo e provvisorio, sull’altro lato dell’argine dell’Osellino, è stato approvato dal Consiglio di amministrazione del consorzio Acque Risorgive, a seguito della richiesta pervenuta dal Comune di Venezia di consentire a pedoni e ciclisti provenienti da Campalto, di raggiungere il Parco di San Giuliano (e viceversa) a seguito della demolizione del manufatto alle Rotte.

Il tracciato, infatti, anche se in terra battuta negli anni è diventato un percorso amatissimo dai mestrini, che consente di ammirare le barene.

Il percorso alternativo si snoda da Campalto, villaggio Laguna, fino all’ingresso dell’hotel ex Ramada oggi Russott, all’altezza del ponte strallato di accesso al parco di San Giuliano, e consente di accedere fino all’area dell’ex canile, terreno dove è stata ultimata la realizzazione del nuovo centro comunale per i cani randagi. Scatta il divieto di accesso nei due tronconi del Manufatto alle rotte che viene completamento demolito e ricostruito. Per questo intervento il consorzio impiegherà dai 7 agli 8 mesi di lavoro.

Il passaggio delle imbarcazioni verrà interrotto solo per alcuni momenti, ma il vero problema è il livello sempre più basso dell’acqua verso San Giuliano che rappresenta il vero problema per la navigazione in questa area lagunare. Il consorzio ha assicurato alla Municipalità la posa di cartelli informativi che avvisano i cittadini della chiusura della pista all’altezza del Manufatto. Resta percorribile fino al limite del cantiere, chiuso ai non addetti ai lavori su ambo gli accessi, il tratto di pista più suggestivo che dal passo Campalto consente di ammirare le barene, compresa l’area chiusa per la bonifica dall’inquinamento di fosfogessi. «Dopo la posa dell’opportuna segnaletica orizzontale e verticale, il Consorzio di bonifica ha posato barriere di sicurezza prefabbricate tipo New Jersey in cemento in prossimità del ponte di via Orlanda», spiegano dal consorzio Acque Risorgive. —





Riproduzione riservata © La Nuova Venezia