L’incubo negli anni Novanta Nel 2012 contati 54 episodi

L'incubo dei "killer dei cavalcavia " è una brutta storia italiana. Il terrore si è diffuso soprattutto negli anni Novanta, dopo la morte di Monica Zanotti, 25enne veronese che, la notte del 28 dicembre 1993, mentre viaggiava sul sedile passeggero della Renault Espace condotta dal fidanzato, è stata centrata da un masso di 15 chili gettato da un cavalcavia dell'autostrada Modena-Brennero, all'altezza di Bussolengo. Negli ultimi anni il fenomeno è stato sensibilmente arginato. Nel Veneziano, nel 2010 venne segnalato un lancio di sassi da parte di ragazzini dal cavalcavia di Lughignano. I sassi centrarono un autocarro sulla A27. All’arrivo della polizia, come spesso capita i ragazzini erano spariti. Pochi giorni fa un episodio in strada Battaglia a Padova ha risollevato il problema: evidente la paura sul volto di un giovane imprenditore, la cui auto è stata centrata da un sasso. Nel 2010 a Padova due nomadi furono denunciati dalla polizia per aver lanciato dei sassi dal cavalcavia 335 sopra l'autostrada A/4, in zona Mortise. Le pietre lanciate colpirono un camion guidato da un ragazzo di Noventa che, fortunatamente, restò illeso. Un'indagine dell'Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale) nel 2012 ha contato 54 episodi di lancio di sassi dai cavalcavia della rete viaria nazionale (20 in autostrada e 34 su statali e provinciali) con sedici feriti. Quattro persone sono state arrestate, 42 sono state fermate. Di questi, 33 sono minorenni coinvolti in 16 episodi. Ventisette episodi sono avvenuti al Nord, 13 al centro e 14 nel sud Italia.
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