Liberato l’equipaggio della nave rapito nelle acque del Benin
LA SVOLTA
Sono salvi i quindici marinai della flotta della famiglia De Poli di Pellestrina sequestrati l’11 marzo nel golfo di Guinea. Parte dell’equipaggio, proveniente dall’Ucraina e dalle Filippine, era stata presa in ostaggio dai pirati che avevano assaltato la nave chimichiera David B, battente bandiera maltese. Dopo settimane di trattative serrate, a darne notizia è la compagnia di navigazione che ha sede nei Paesi Bassi ma che appartiene alla storica famiglia originaria di Pellestrina, nota per aver fondato i cantieri nautici nell’isola falliti nel 2010. Sia i quindici marinai rapiti che gli altri sei che erano riusciti a sfuggire all’agguato, fa sapere l’azienda, stanno bene e sono sulla via del ritorno a casa. «Le ultime settimane sono state estremamente difficili per tutta la nostra compagnia» spiega Chiara De Poli, amministratore delegato di De Poli Tankers, «all’equipaggio va la nostra ammirazione per il coraggio dimostrato in questo periodo, e un grazie in particolare a tutte le famiglie coinvolte, per la pazienza e la resilienza dimostrate in queste settimane di grande incertezza». La compagnia di navigazione ringrazia poi le autorità e i mediatori che sono riusciti a risolvere la situazione.
L’episodio risale all’11 marzo, quando la nave proveniente dalla Lettonia si trovava a circa 210 miglia nautiche (390 chilometri) a sud di Cotonou, nelle acque del Benin. L’area ha visto un aumento del numero di attacchi di pirateria tra la fine del quarto trimestre del 2020 e il primo trimestre del 2021. —
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