Lavori notturni a maggio Ferro ad Anas: non basta

CHIOGGIA
Lavori notturni sul ponte del Brenta solo da maggio. Lo ha comunicato Anas precisando che l’intervento in corso in questa fase, con la demolizione della campata centrale, non può essere eseguito di notte per garantire la massima sicurezza agli operai e la tutela del fiume. Insoddisfatto della tempistica il sindaco Alessandro Ferro che torna anche a chiedere la deviazione dei mezzi pesanti a lunga percorrenza in autostrada. Argomenti che saranno al centro dell’incontro con il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto che dovrebbe tenersi domani. Un incontro richiesto dal sindaco di Chioggia, ma anche dai colleghi di Adria e Cavarzere, e sollecitato anche dai consiglieri regionali di Pd, Lega e M5S.
Il cantiere al km 84,916 sta proseguendo secondo programma, ma i lavori al momento sono limitati alla fascia diurna per motivi di sicurezza. «La parte principale dell’intervento sul ponte del Brenta», spiega Anas in una nota, «consiste nella demolizione e nel completo rifacimento della campata centrale. Tali operazioni saranno svolte in due fasi, una per senso di marcia, al fine di consentire l’esecuzione dei lavori a regola d’arte e garantire al contempo la sicurezza della circolazione stradale. Attualmente sono in corso le attività di demolizione parziale e ricostruzione degli appoggi, sia all’interno che all’esterno delle travi, che possono essere svolte solo in orario diurno per garantire la sicurezza degli operatori e per evitare le possibili contaminazioni del sottostante fiume Brenta (evitare che cadano in acqua detriti e materiali di risulta ndr). La fase successiva dei lavori, che prevede l’utilizzo delle nuovi travi metalliche, sarà invece svolta anche in orario notturno e è attualmente programmata per gli inizi di maggio».
Una tempistica che il sindaco però non ritiene soddisfacente. «È necessario avviare i lavori in notturna quanto prima», commenta Ferro, «ai primi di maggio è troppo tardi. Sarò soddisfatto solo quando i mezzi pesanti, non interessati al carico e scarico nel nostro territorio, utilizzeranno altre viabilità per sgravare il traffico sulla nostra tratta. Questo tema sarà oggetto anche dell’incontro con il prefetto».
L’incontro dovrebbe tenersi entro la settimana, forse domani, ma Zappalorto ha già fatto capire che i suoi margini di manovra non saranno ampi. La speranza è che possa incidere sulla deviazione del traffico pesante che causa una moltiplicazione delle code, ma sul cantiere non ci sono spazi di rimodulazione perché l’intervento è nella fase più complicata e la carreggiata non può essere fisicamente aumentata. Nei prossimi giorni però dovrebbe esserci qualche correttivo sulla gestione del senso unico alternato.
Anas ha spiegato che sono in corso verifiche per ottimizzare i tempi di regolazione del senso unico con l’impianto semaforico, precisando che comunque il cantiere è sempre presidiato dai movieri che intervengono nei momenti di traffico intenso o di emergenze per agevolare il transito e la fluidità della circolazione. Uno dei problemi segnalato dai pendolari è infatti il mancato rispetto del rosso al semaforo che comporta un continuo rischio di incidenti. —
Elisabetta B. Anzoletti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia