Lavori fermi al nuovo park Slitta ancora l’apertura

CHIOGGIA
Era stato soprannominato il parcheggio della discordia, ma soprattutto, come avevano giurato dal Comune, avrebbe dovuto essere pronto prima della stagione estiva, ovvero al massimo ai primi di giugno. Ed invece, il nuovo parcheggio a due piani dell’Isola dell’Unione, è ancora piuttosto lontano dall’essere finito.
A parte la struttura esterna, che compone il fabbricato in cemento armato che era stato oggetto di parecchie critiche per l’impatto visivo in piena laguna del Lusenzo, tutte le rifiniture praticamente non esistono ed i ritmi di lavoro non sembrano particolarmente veloci. Difficile dunque vedere completata prima dell’estate l’opera, definita a suo tempo dalla maggioranza a Cinque Stelle strategica per la città. La vicenda si scopre a dicembre del 2019, durante le festività natalizie, quando la società di calcio che occupa il campo sportivo viene invitata a sbaraccare per permettere i lavori di un parcheggio che si deve sviluppare in due piani: a raso coperto e sopraelevato scoperto. La discussione sulla necessità di un impianto che garantisce pochi posti auto in più, finisce prima in commissione consiliare e poi in Consiglio Comunale. Fatto sta che quel parcheggio, definito strategico per il centro storico, ad un certo punto nessuno lo vuole più ma si fa ugualmente, con la promessa che a giugno sarebbe stato operativo. «Se siamo fortunati», dice il capogruppo della Lega, Marco Dolfin, «e ci saranno i soldi a sufficienza per coprire le ultime spese, per la domotica, l’elettronica e gli impianti, per un costo pari a circa 200 mila euro che, a quanto pare, mancano a rapporto, si finirà a settembre. Mi chiedo come non sia stato possibile rispettare i tempi, in una città come Chioggia che ha un bisogno cronico di parcheggi, tenendo presente che dal 12 agosto si perderà anche l’altro parcheggio dell’Isola dell’Unione che sarà occupato dalla Festa del Pesce Azzurro». —
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia