L’Acqua Marcia si scioglie, addio all’area Scalera

L’Acqua Marcia esce di scena e la decisione di sciogliere la società - già in concordato preventivo - deliberata dalla sua assemblea, con la nomina del collegio dei liquidatori, è un altro passo per...

L’Acqua Marcia esce di scena e la decisione di sciogliere la società - già in concordato preventivo - deliberata dalla sua assemblea, con la nomina del collegio dei liquidatori, è un altro passo per la vendita anche dell’area dell’ex Scalera a Venezia e - se ci saranno acquirenti adeguati - anche del Molino Stucky.

Il Comune, da parte sua, sembra ormai aver rinunciato a qualsiasi iniziativa sulla vicenda, abbandonando al suo destino l’intervento in social housing previsto nella zona della Giudecca e con essa i teorici assegnatari degli alloggi, quasi completati, ma poi abbandonati dall’impresa Tasca, che li stava realizzando, proprio per i crediti non onorati nei suoi confronti dalla società prima guidata da Francesco Bellavista Caltagirone.

Da Acqua Marcia ribadiscono che anche se l’area sarà venduta, rimarrà, per il nuovo acquirente il vincolo del social housing. Ma con un’ipoteca di circa 3 milioni che grava su di essa, la bonifica dei terreni ancora da completare e l’intervento da terminare, è ben difficile che quegli alloggi, se mai verranno realizzati, restino effettivamente “social” sul piano del prezzo di vendita. L’alternativa è quello dell’abbandono e del degrado dell’area, se non si troverà un compratore disposto a rilevarla, ma in ogni caso la messa in liquidazione di Acqua Marcia pone la parola fine anche alla possibilità di una nuova convenzione che Ca’ Farsetti poteva teoricamente stipulare per garantirsi il copmpletamento dell’intervento. Resta a carico dell’Amministrazione la responsabilità grave di non aver mai cercato di sfruttare - quando era ancora possibile - le fidejussioni da oltre 4 milioni di euro stipulate da Acqua Marcia a garanzia del completamento dell’intervento.

La decisione del Consiglio della societa' che fa riferimento alla famiglia di Bellavista Caltagirone di scioglierla, è, secomdo esso, una tappa del percorso di ristrutturazione che il Gruppo ha intrapreso in questi ultimi mesi e che culminerà nella presentazione del piano concordatario nei termini indicati dal Tribunale di Roma. Concordato in continuita' che punta appunto alla vendita degli asset patrimoniali di Acqua Marcia.(e.t.)

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