La conclusione entro il 2008

All'inaugurazione del primo tratto del Passante di Mestre ci saranno anche i comitati contrari all’opera
Siete mai stati ad un concerto della Pfm? C’è un’altra sigla, molto simile, che bisogna imparare a memoria: Pdm, premiata ditta Passante di Mestre, che domani mattina, ore 10 e 30, dà un concerto in campagna per sole autorità e addetti ai lavori. Oddìo, anche così ci sarà un bel po’ di gente. A giudicare dagli inviti, non è stato dimenticato nessuno. Neanche Bortolo Mainardi, che oggi fa tutt’altra cosa: era il commissario governativo, «gemello» di Silvano Vernizzi ma con maggiore autonomia, Forse per questo durò poco, anche se fece molto. Sembra un necrologio, invece vorrebbe essere un complimento. Pardon. Ecco la situazione dei lavori in corso del Passante di Mestre cantiere per cantiere, nella realizzazione della Pdm, illustrati da Silvano Vernizzi e Giuseppe Fasiol. La numerazione dei tratti è quella indicata nella cartina sopra. Maggiori dettagli nei due siti: www.passantedimestre.org e
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1. Dolo.
«Già realizzati svincolo e tangenziale. Sabato 21 luglio è stata chiusa di notte l’autostrada per posizionare il secondo viadotto. Ne manca un terzo e ne resta uno demolire. Da prevedere altre due chiusure notturne dell’autostrada. Senza contorno di fotografi, non siamo il ponte di Calatrava».


 
2. Mirano.
«L’opera principale è la galleria sotto la provinciale Caltana. Ci stiamo lavorando: un chilometro in trincea, parte per parte e 50-60 metri di galleria».


 
3. Spinea.
«Il grosso dei lavori riguardava interferenze con Enel, gasdotto siberiano e Terna. Sono già conclusi».


 
4. Salzano.
«Il rilevato è già concluso. Stiamo finendo i lavori di attraversamento di alcune strade comunali: via Lunèo e via Zigaraga».


 
5. Martellago.
«Già fatta la fondazione del viadotto per superare la ferrovia Castelfranco-Venezia. Misura 550 metri, è il più lungo dell’autostrada, altezza 9 metri da quota campagna. Per il Sic di Salzano, la commissione Via ha imposto una variante del tracciato: ci siamo avvicinati di più agli abitati di Maerne e Martellago. Al posto del viadotto, andremo per due chilometri e mezzo in trincea profonda e in due gallerie: una di 400 metri sotto la Castellana e una di 60 metri sotto via XXV Aprile».


 
6. Scorzè.
«Il rilevato è già tutto completato. Si stanno ultimando gli attraversamenti di molte strade comunali, tra cui via Marco Polo, via Verdi, via Pesare».


 
7. Campocroce.
«Tra Campocroce, frazione di Mogliano e Sambughè, frazione di Preganziol, passeremo in trincea profonda, 5 metri sotto il piano campagna. E’ prevista anche una galleria di 500 metri sotto la ferrovia Treviso-Udine. E’ la galleria più lunga dell’opera».


 
8. Mogliano.
«Lo svincolo per il casello di Preganziol ha già i pilastri. Il rilevato è già ultimato, resta da fare l’impalcato per completare il viadotto. Il resto è il tratto che si inaugura domani».


 
9. Marcon.
«Da completare lo svincolo per Marcon, che era privo di un accesso a Vallecenter». Ecco spiegato il motivo per il quale non riesce mai ad uscire dal centro commerciale.


 
«Passante verde».
Con questo nome si indica un complesso di interventi, valutati in 50 milioni di euro per 20 anni, non previsti dal progetto ufficiale ma necessari per rendere meno impattante l’arteria e per stroncare speculazioni immobiliari già partite con accaparramento di aree sugli svincoli. Lo vogliono i comitati di cittadini (citiamo l’avvocato di molti ricorsi al Tar Alfiero Farinea), gli agricoltori della Coldiretti (citiamo il presidente regionale Giorgio Piazza), il centrosinistra (da Paolo Cacciari al viceministro Cesare De Piccoli), la stessa Regione Veneto (da Silvano Vernizzi a Renato Chisso). Se è così, perché non si fa?

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