La Boschi lancia Casson: ottimo candidato

Il ministro delle Riforme alla Biennale e poi al Florian: «Persona competente, al Senato ha lavorato bene per la sua città»
Di Alberto Vitucci
Interpress/Mazzega Morsego Venezia, 08.05.2015.- Caffè Florian, Felice Casson con il Min. Maria Elena Boschi ed Alberto Nardi Pres. Ass. Piazza San Marco.-
Interpress/Mazzega Morsego Venezia, 08.05.2015.- Caffè Florian, Felice Casson con il Min. Maria Elena Boschi ed Alberto Nardi Pres. Ass. Piazza San Marco.-

«Casson sindaco? Non si poteva fare scelta migliore. Ha vinto le primarie, ma soprattutto è persona competente, che affronterà i problemi della città nel rispetto delle regole e della legalità. Ha una buona esperienza amministrativa e un sostegno pieno da parte del governo». Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme del governo Renzi, attraversa piazza San Marco sottobraccio al candidato del centrosinistra. Flash dei fotografi, gente che la vuole conoscere.

Giovane, sorridente, fasciata in un vestito arancio, scarpe col tacco rosse ammirate anche dagli artisti della Biennale. È a Venezia per la Biennale di Arti visive, che ha visitato accompagnata dal presidente Paolo Baratta («Bellissima», si lascia sfuggire) e per sostenere anche lei, dopo il premier Renzi e la ministra Pinotti, la candidatura del senatore del Pd a sindaco. «Il Pd è compatto nel sostenere il suo candidato», dice, «a Venezia si gioca una sfida importante, e in questi momenti il partito è unito. Portiamo tutti la stessa maglia».

Appuntamento al Caffé Florian, dove la attendono i vertici del Pd (De Menech, Stradiotto, Rosteghin), con il sottosegretario Baretta e i candidati delle primarie Nicola Pellicani e Jacopo Molina, il comitato Amici di piazza San Marco. Nelle sale dello storico Caffè un breve incontro con gli associati. «È uno dei Caffè più antichi d’Italia», la accoglie Stefano Stipitivich, «un esempio della qualità italiana nei giorni in cui si ianugura l’Expo». Alberto Nardi ricorda alla ministra i due problemi della Piazza: le acque alte, che non saranno risolte nemmeno con il Mose costato 5 miliardi e mezzo perché «non ci sono soldi per rialzare la Piazza». E l’abusivismo.

Musica per le orecchie di Casson. «Ci incontreremo presto per parlare di questi temi nel dettaglio», dice, «il problema delle acque alte va risolto, e il Mose non era la soluzione migliore come oggi si vede. Le regole sono la prima cosa: gli stranieri che vengono da noi sono i benvenuti solo se rispettano le regole». Un accenno al decoro: «La Piazza non può diventare un accampamento».

La ministra sorride. «La vostra è una città splendia», attacca. Poi scherza sulla battuta fatta da Renzi domenica scorsa. «Siete la seconda città più bella del mondo». «Anche se siamo in campagna elettorale per Casson, non posso dire bugie: anche per me Firenze è la numero uno».

Sui problemi di Venezia, Boschi ricorda che «i veneziani non possono sopportare il peso di servizi che vanno in gran parte ai turisti». Invita all’ottimismo. «Non ho mai sentito un commerciante che dica “non venite nel mio negozio che fa tutto schifo”. Molti politici invece ragionano così sul loro Paese e la loro città».

La politica nazionale è lontana, nell’atmosfera di bellezza della Piazza e delle sue orchestrine. La riforma? «È fatta, non credo che molti seguiranno Civati», dice la ministra. Casson, ex civatiano, sorride. «Riforma approvata, adesso tocca al Senato». «Se sarà abolito lui ci tornerà da sindaco», scherza la Boschi. Alla fine un invito esplicito a sostenere il candidato senatore.

«L’ho visto all’opera al Senato, sulle questioni veneziane si è impegnato molto», dice la Boschi, «sarà eletto, tornerò a settembre alla Mostra del Cinema e lui mi accoglierà con la fascia tricolore».

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