«Rogo a Villa O’Hara»: la bufala dilaga sui social, i titolari dall’avvocato
Sui social la finta notizia di un incendio che avrebbe messo fuori uso il ristorante. Bortolussi: «Alcuni clienti erano preoccupati, ma è tutto falso: ci tuteleremo»

Se è uno scherzo non è piacevole. I titolari di Villa O’Hara si rivolgono ai legali, e chiederanno i danni, per la falsa notizia di un incendio nella loro struttura, una notizia inventata. Sta circolando su social e WhatsApp, un fotomontaggio che può trarre in inganno: racconta di un vasto incendio che non si è mai verificato e di matrimoni annullati. La dimensione della bufala è tale che qualche coppia di fidanzati, in procinto di organizzare il ricevimento del matrimonio nella celebre villa di Torre di Mosto, ha chiamato i proprietari per capire se la notizia sia vera o meno.
«È tutto falso» ha spiegato il titolare, il caorlese Fabio Bortolussi «ci siamo già rivolti al nostro avvocato di fiducia».
Il fotomontaggio è stato realizzato da qualcuno che forse si è avvalso dell’intelligenza artificiale. Di sicuro è un esperto di grafica. Ha riprodotto, al millimetro, la pagina web di una testata giornalistica molto conosciuta, copiando le linee di montaggio fotografico e i caratteri delle lettere. In alto a destra c’è la pubblicità di un concessionario e sotto un’altra notizia e una barra pubblicitaria: una pagina web fatta bene, per trarre in inganno decine di persone.
È possibile che l’autore abbia tratto spunto dalla vera testata web, modificandola per inserire la notizia d’apertura del falso incendio, collocato nel pomeriggio di lunedì scorso. La pagina fake riproduce anche il nome del giornalista che solitamente segue notizie di cronaca della medesima testata online.
«Sicuramente è un fotomontaggio ben realizzato. E proprio per questo trae in inganno. Io ho ricevuto la chiamata da un amico 5 minuti dopo che avevo lasciato Villa O’ Hara per rientrare a casa a Caorle» continua Fabio Bortolussi «ovviamente non c’era nulla. Leggendo bene sulla pagina finta c’è il riferimento alla possibilità di poter riprendere a ospitare matrimoni tra novembre e dicembre. Nulla di più falso. La stagione dei matrimoni è cominciata e tutto procede per il meglio. Ovviamente i matrimoni sono stra-confermati nella nostra struttura».
Per i Bortolussi quanto accaduto è frutto di enorme cattiveria. «La notizia ha cominciato a trasferirsi da telefonino in telefonino, attraverso WhatsApp, ma a Caorle non è ancora arrivata» osserva Bortolussi che conclude «la finta notizia sta circolando nelle zone più vicine alla villa, per cui la bufala è appena agli inizi. Ci tuteleremo. Che sia stato un concorrente? Spero di no».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








