A Porto Marghera 35 dipendenti Eni a rischio, la manifestazione della Fiom paralizza la viabilità

Caos nella mattinata di giovedì 23 aprile, traffico bloccato sul ponte della Libertà e niente bus per Mestre per la protesta dei lavoratori in via dei Petroli. Valentini (Cgil): «Nelle logiche degli appalti al massimo ribasso ogni volta sono i lavoratori a pagarne le conseguenze»

Maria Ducoli
La manifestazione a Porto Marghera
La manifestazione a Porto Marghera

Traffico paralizzato sul ponte della Libertà e piazzale Roma senza bus. Ma anche Mestre e Marghera parzialmente bloccate. Mattinata di passione, giovedì 23 aprile, per lavoratori e studenti pendolari, a causa di una manifestazione della Fiom in via dei Petroli a Porto Marghera.

Il perché della manifestazione

I metalmeccanici hanno incrociato le braccia, sono scesi in strada e per due ore hanno bloccato tutto per chiedere diritti e dignità. Il cambio d’appalto in Eni Raffineria a Marghera, da mesi tiene con il fiato sospeso 70 lavoratori e le loro famiglie. Mercoledì sera, 22 aprile, sono arrivate le prime risposte in merito alla gara d’appalto: tra chi ha vinto e chi ha perso, saranno i 35 lavoratori dal primo luglio rischiano di restare senza lavoro.

«Oggi i lavoratori delle ditte interessate hanno fatto due di sciopero, hanno rinunciato a una parte del loro stipendio per manifestare la loro contrarietà a questo teatrino giocato sulla loro pelle, da parte di un azienda, è giusto ricordarlo, controllata dal governo», commenta Michele Valentini, segretario della Fiom Cgil, «Chiediamo che anche le istituzioni facciano sentire la loro voce, non è più accettabile che nelle logiche degli appalti al massimo ribasso ogni volta siano i lavoratori a pagarne le conseguenze, con l’incertezza della continuità lavorativa e salariale». ha concluso il sindacalista.

Le conseguenze sul traffico

La manifestazione ha portato a un forte rallentamento del traffico dalle 7.30 per quasi due ore: solo verso le 9 la viabilità ha ripreso a fluire. Ci sono state difficoltà anche per i mezzi di soccorso, come i vigili del fuoco che non sono riusciti a percorrere il ponte della Libertà verso Venezia.
Per cercare di ridurre i disagi, Actv ha comunicato la deviazione delle linee su percorsi alternativi e poi ha suggerito a chi doveva muoversi di prendere il treno.

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