In vendita i “beni di famiglia” per raddrizzare il bilancio
Il Comune fa il “listino” delle vendite immobiliari per il 2013 - allegate al bilancio appena approvato - da cui conta di incassare entro l’anno circa 43 milioni e 600 mila euro di non facile reperimento e che potrebbero comunque non bastare per il rispetto del Patto di Stabilità, visto il venir meno dei 31 milioni di euro di EstCapital - finora “congelati” in banca ma comunque conteggiati - per la vendita dell’ex Ospedale al Mare, ora bloccata.
I “pezzi forti” sul piano delle basi d’asta fissare dal Comune sono due e riguardano entrambi la terraferma.
Sono il garage interrato di Piazzale Candiani, valutato quasi 11 milioni di euro (sarà ceduto per circa 455 mila euro anche il diritto di superficie sul Piazzale omonimo) e per il quale ci sarebbero già degli interessamenti, come ha anticipato il vicesindaco Sandro Simionato e l’area in via Porto di Cavergnago, che il Comune cerca da tempo di vendere e che vorrebbe “piazzare” ad almeno 10 milioni di euro, avendo tra l’altro appena approvato una variante urbanistica, che cambia la destinazione d’uso, aprendola ad attività produttive e direzionali, per facilitarne la vendita.
Per quanto riguarda l’area veneziana, invece, Ca’Farsetti pensa anche alla cessione di una serie di”pezzi” del complesso delle ex Conterie a Murano (tra spazi a uso pubblico il blocco B1 e l’edificio G) che potrebbero rendere complessivamente poco meno di 2 milioni e mezzo di euro, se le alienazioni andassero a buon fine.
Sempre a Murano, altri 2 milioni dovrebbero arrivare dalla vendita del’ex convento di San Mattia, detto anche Istituto Benedetta Dal Mistro, con un ex convento di oltre 13 mila metri quadri, più un altro edificio di oltre 1400, che potrebbe diventare in prospettiva un nuovo albergo sull’isola, perché la destinazione d’uso lo consentirebbe.
Ancora a Mestre, si punta invece sull’ex scuola elementare Manuzio, “quotata” circa 5 milioni di euro, sulla biblioteca civica in via Miranese che partirebbe da una base di circa un milione e 200 mila euro e su un’area comunale in via Bissolati alienabile a circa un milione e 600 mila euro.
Non è precisato invece - almeno nelle schede patrimoniali - a quanto il Comune pensi di vendere il cosiddetto “blocco” del Tronchetto che dovrebbe vedere cedere i lotti CC e C2, ciò che resta del centro logistico di interscambio merci e l’area ora occupasta dal cantiere Actv, che dovrebbero però fruttare qualche milione di euro.
Il Comune ha già inserito in bilancio anche l’elenco delle possibili alienazioni per il 2014 e 2015 da cui conterebbe di ricavare poco meno di 60 milioni di euro. Tra i “pezzi” più notevoli messi sul mercato ci sarebbero l’ex terminal di Fusina, l’incubatore di imprese Ca’ Emiliani a Marghera, Villa Herion alla Giudecca, il complesso del Tennis Club di Mestre, Palazzo Poerio a Venezia, l’ex Porticciolo del Lido e, ancora, gli impianti sportivi di via Porto di Cavergnago e un altro “pezzetto” di Murano, con la vendita, ancora nelle ex Conterie, di immobili a uso artigianale e produttivo e dell’ex scuola Montecatini.
Uscito invece dall’elenco - dopo le richieste del Consiglio comunale - il complesso della Favorita al Lido, inizialmente “prenotato” da EstCapital nell’operazione ex Ospedale al Mare e poi rifiutato, che resterà invece a disposizione della cittadinanza cone area verde e per impianti sportivi.
Così è avvenuto per l’incubatore di imprese ex Herion alla Giudecca, che era stato già previsto per la vendita, ma resterà comunale, sperando che la sua attività si incrementi. L’incognita resta però sempre quella dell’effettiva realizzazione delle vendite immobiliari inserite in bilancio dal Comune per il 2013, visto che negli anni scorsi sono restate in buona parte sulla carta. Comunque una mossa obbligata per Ca’Farsetti, perché l’unico modo per liberare risorse per investimenti, senza «tradire» il Patto di Stabilità.
Enrico Tantucci
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