In tanti ignorano i divieti, 107 multe

Domenica senz’auto, 306 veicoli controllati da 12 pattuglie della polizia municipale. «Giornata ecologica? Non sapevo»
MESTRE: DOMENICA ECOLOGICA: P.ZZA FERRETTO: SIG. SELVA 26/2/12 LIGHT IMAGE
MESTRE: DOMENICA ECOLOGICA: P.ZZA FERRETTO: SIG. SELVA 26/2/12 LIGHT IMAGE

 

Tanti, troppi gli automobilistiche non avrebbero dovuto circolare e che invece ieri hanno preso l’auto in barba ai divieti, senza riuscire a farla franca, anche solo per una svista. La prima domenica ecologica della stagione ha visto ieri un dispiegamento di 25 uomini, disseminati nei varchi che delimitavano la zona off limits, dove non potevano passare le auto che non avessero determinate caratteristiche che ne certificavano il basso impatto di immissioni e inquinamento.

Un terzo degli automobilisti fermati dagli agenti della municipale non avrebbe dovuto circolare e si è beccato una multa salata. Le 12 pattuglie di terraferma in servizio hanno controllato ben 306 veicoli. Le contravvenzioni per inosservanza dei divieti di circolazione sono state 107 in tutto, 7 invece sono state le violazioni di altro tipo, legate alla patente piuttosto che a carte di circolazione o sviste che nulla avevano a che vedere con la Ztl.

Fatto sta che i cartelli c’erano, le segnalazioni anche e la dovuta informazione è stata fatta. Nonostante ciò i “distratti” sono stati parecchi, troppi. Il tempo un po’ ballerino, prima bello, poi brutto, sole misto a pioggia, freddo e caldo, non ha aiutato. Qualcuno al parco c’era andato, ma poi è arrivata la pioggia e il terreno si è bagnato. Difficile, d’altro canto, evitare i posti di blocco, perché ce n’erano un po’ dappertutto, in viale Garibaldi, in corso del Popolo, in via Piave e in altri punti strategici. Auto circolare se ne sono viste, ma tra Gpl, metano e autorizzazioni varie, erano parecchie a poter circolare nonostante il blocco.

In molti hanno affollato piazza Ferretto, dove erano posizionati stand legati al bike-sharing, banchetti di Legambiente e ditte che sponsorizzavano materiali ecologici. Ad incassare un altissimo gradimento, Paolo Zanarella, pianista che ha suonato nel “salotto mestrino” davanti ad interessati spettatori. La sensazione dei mestrini, però, rimane quella che le domeniche ecologiche non servano poi a molto. «La gente è stufa di leggere cartelli – spiega Renato Vendrame – non se ne può più, siamo continuamente bombardati da cartellonistica di tutti i tipi e dimensioni. Ma soprattutto – aggiunge – in giro ci sono troppe auto. I vigili dovrebbero fare multe tutti i giorni contro la maleducazione della gente che lascia la macchina dove gli pare. Infine – conclude – le auto inquinano un nonnulla rispetto all’aeroporto». «Per fare davvero funzionare la domenica ecologica – sbotta Luigi Selva, che gira in bici – di giorni ce ne vorrebbero 40 tutti di seguito, altro che uno, così è una farsa e nient’altro». «Per me non cambia niente – racconta Pino Celin – che ci fosse la domenica ecologica francamente neanche lo sapevo, l’ho scoperto solo ora perché me l’ha detto un amico che è venuto in centro in tram. Io sono veneziano, non ho l’auto e giro a piedi». «Queste iniziative servono a gran poco – rincara la dose Alfonso Vincenzi – abbiamo la città con la più grande e vasta zona pedonale d’Europa che è Venezia, a cosa serve pedonalizzare anche la periferia? A mio avviso si tratta solo di un fatto ideologico, tra l’altro la domenica il traffico è già di per sé ridotto. Di una piccola parte di città, com’è la zona che viene interdetta, non interessa nulla a nessuno». E l’assessore all’Ambiente, Gianfranco Bettin, sorride: «Una bella giornata, in cui perfino la pioggia ha fatto il suo dovere, dando una mano a ripulire l’aria dalle polveri sottili».

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