In dieci anni persi quasi 2.400 artigiani

Il dato sale a 3.620 ditte tra Venezia e Rovigo. Titolari sempre meno giovani e sempre più anziani e vince l’individuale
Mitia Chiarin

Dal 2011 a oggi perse 3.620 attività artigiane tra Venezia e Rovigo, quasi 2.400 nella città lagunare. Diminuite del 30% le imprese artigiane individuali under 30 nel veneziano. Dato che schizza al 55,4% nel polesine.

Meno imprese con titolari anziani e sempre meno giovani. In dieci anni, nell’area veneziana si sono perse 232 imprese artigiane individuali di under 30, diminuite del 30% rispetto al 2011, mentre sono cresciute del 32,6% le ditte individuali guidate da over 70. Trend negativo anche per il territorio polesano, dove la perdita di imprese giovanili si attesta a 163 unità, con una diminuzione percentuale del 55,4%. Le imprese con titolari over 70 subiscono invece un incremento decennale del 26,5%. Se nel 2011, a Venezia, per ogni imprenditore over 70 c’erano 1,7 titolari d’impresa under 30 pronti a sostituirlo, nel 2021 questo “ricambio” tra generazioni è sceso a 0,9. Situazione ancor peggiore a Rovigo, dove il rapporto è passato in dieci anni dal 2,2 allo 0,8. La riduzione dei titolari under 30 tocca più da vicino gli uomini (-39,5% per Venezia) che le donne (+21,7% per l’area veneziana e -47,4% per l’area polesana), mentre l’invecchiamento colpisce più le donne degli uomini a Venezia (+90% le over 70 artigiane contro il +25,6%).

I dati arrivano dalla relazione sul primo trimestre 2021 della Camera di Commercio di Venezia Rovigo raffrontati con quelli del I trimestre del 2011. Il presidente Massimo Zanon lancia l’allarme sul ricambio generale. «Questa difficoltà sta mettendo a dura prova il futuro dell’imprenditoria artigiana veneziana e rodigina. Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito al calo complessivo di 3.620 unità (-12,9%) con un totale di 24.362 imprese artigiane presenti oggi nei due territori. Il Covid-19 ha pesato su questa situazione, ma è impensabile che la nostra economia possa ripartire senza le imprese artigiane, simbolo della qualità e dell’eccellenza nella competizione con i mercati internazionali. Per questo è necessario sostenerle anche attraverso le risorse del Pnrr e guidarle verso investimenti in digitalizzazione e green per abbattere le distanze con le altre imprese». Perdite maggiori per le ditte individuali (-14,4%), che rappresentano oltre il 72,6% del comparto. Dati territoriali in linea, dice la Camera di commercio, con quelli del Veneto.

Artigiano fa rima con ditta individuale: a marzo 2021 il 72,6% di tutte le imprese artigiane attive a Venezia e Rovigo operava con la forma più semplice e meno strutturata, una percentuale in linea con quella rilevata dieci anni prima (73,9%) e con i dati registrati a livello Veneto. Svetta il settore Trasporti e magazzinaggio, in cui la quota di imprese individuali tocca l’85,4%. Seguono le attività di servizi (82,2%) e noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (82,1%). —



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