Il tram a Venezia dal primo settembre: tagliati 10 bus

Ultima partenza da piazzale Roma per Favaro alle 23.51. Su quattro vagoni potranno viaggiare fino a 1.500 persone all’ora
Agenzia Candussi. giornalista: Artico. Descrizione: Luigi Brugnaro al primo test del tram da Mestre a Venezia Piazzale Roma.
Agenzia Candussi. giornalista: Artico. Descrizione: Luigi Brugnaro al primo test del tram da Mestre a Venezia Piazzale Roma.

VENEZIA. L’obiettivo è avviare l’esercizio della tramvia da Favaro fino a Venezia dal 1° settembre. Ultima corsa da Venezia per Favaro alle 23.51. Sei tram l’ora collegheranno Mestre a Venezia con 1.500 passeggeri l’ora, garantendo così il 30 per cento in più di capacità di trasporto rispetto ai 10 bus extraurbani (per mille posti), che sulla stessa tratta verranno tagliati con la “rivoluzione” di settembre. Dati emersi ieri nel viaggio in tram dell’assessore alla Mobilità Renato Boraso che ha svestito i panni di contestatore ed è salito in carrozza per spiegare che le prove, protratte più del previsto, servono a «garantire che un sistema di trasporto che è costato 208 milioni per 20,4 chilometri di tratta, quindi tantissimo, funzioni al meglio, senza gli inconvenienti del passato. Io ho l’ansia che funzioni bene, senza i disservizi che conosciamo».

A settanta all’ora. Intanto il tram corre senza problemi sul ponte della Libertà, a 70 all’ora. Senza vibrazioni.

A bordo del tram a 70 all'ora sul ponte della Libertà

Correttivi a piazzale Roma. Boraso quindi annuncia correttivi in corso d’opera. Per risolvere le interferenze davanti ai magazzini Parisi - con le auto in sosta che bloccano il passaggio dei tram diretti verso a Mestre e a piazzale Roma, verranno predisposte già martedì due corsie di "stop and go" per i veicoli a ridosso del garage comunale e davanti al presidio dei carabinieri. Si lavorerà di notte. Verrà prevista una corsia riservata a tram-bus-taxi in uscita da Piazzale Roma mentre davanti al Parisi è stata eliminata la sosta per i veicoli con il posizionamento di new-jersey mentre i vigili urbani presidiano la zona, per impedire alle auto di fermarsi sui binari e bloccare i tram impegnati nelle prove. E arriverà anche un semaforo per regolare la immissione al ponte della Libertà dalla bretella del Tronchetto. Il Comune attende l'autorizzazione da parte dell'Autorità portuale: se non arriva l’ok, si interverrà realizzando lo stop. Per motivi di sicurezza, segnalati anche dal sindaco Brugnaro.

Cialdini. Settantamila euro verranno spesi per sistemare piazzale Cialdini che diventerà nodo di interscambio tra tram e bus extra urbani (sei le piazzole di sosta tra via San Pio X e via Colombo) dei bus extraurbani. Manca il milione e mezzo di euro per realizzare la stazione di interscambio con bar, biglietteria e bagni pubblici. «Stiamo cercando i fondi ma ho anche chiesto una verifica sui costi», dice Boraso.

Nodi da risolvere. Durante il pre esercizio, al tredicesimo giorno di prove, iniziate il 20 luglio, si sono contate due interruzioni significative. La prima il 20 luglio, con il blocco dell’erogazione dell’alimentazione elettrica per la “bruciatura” di un giunto tra i cavi di media tensione che collegano le sottostazioni. Il secondo il 27 luglio per la rottura di un relè della sottostazione 4. «Le due situazioni sono state ripristinate in breve tempo e le problematiche non sono emerse prima perché non era possibile provare l’impianto sotto carico», ha detto l’ingegner Diana di Pmv presente ieri con Elio Zaggia, responsabile del settore automobilistico di Actv. Nella terza settimana di prove, con 16 mezzi (6 di pre esercizio e 10 sulla linea in funzione tra Favaro e Marghera) non sono emersi altri problemi agli impianti.

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