Il teatro alleato dei giovani contro i disturbi alimentari
Domenica sera il padiglione C32 Art work space di Forte Marghera ha ospitato la compagnia teatrale Farmacia Zooè e FZ Under 35 (vivaio giovanile della stessa compagnia) di Mestre per la presentazione de “La Voce. Esprimi un desiderio”, progetto di sensibilizzazione e prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare (Dca) rivolto a ragazze e ragazzi delle scuole secondarie.
Di fronte all’aumento esponenziale dei casi in seguito allo stress pandemico, il mondo del teatro e dell’arte mestrino si mobilita con un confronto con presidi, professori, esperti, psicologi.
«Siamo artisti che collaborano spesso a stretto contatto con gli adolescenti e gli educatori del territorio, e abbiamo potuto studiare e approfondire il tema durante un anno e mezzo di ricerca, che ci ha portati a creare lo spettacolo “La Voce”, che ha la peculiarità di essere muto, di esprimere i significati attraverso il corpo, così come fa il disturbo stesso. In scena va quella Voce di cui parla chi ha sofferto di Dca, frutto della disconnessione mente-cuore-corpo, e la ricerca di una possibile riconciliazione», spiega Carola Minicleri regista della compagnia. Il progetto, presentato domenica sera alle scuole e agli esperti, prevede la visione dello spettacolo teatrale “La Voce”, Finalista Tuttoteatro Premio Dante Cappelletti alle Arti Sceniche 2020, patrocinato da #coloriamocidililla, Rete del Fiocchetto Lilla, Giornata Nazionale per la Prevenzione dei Dca. Ogni replica è introdotta dalla presentazione di Sandra Zodiaco, autrice del libro “Oltre. Scoprirsi fragili. Confessioni sul (mio) disturbo alimentare” e seguita da una conversazione scenica con gli attori, che hanno tra i 20 e i 27 anni. Previsto un laboratorio teatrale per ragazzi con cui dare voce a quelle parti mute di mente e corpo e una mappatura emotiva dei sogni, bisogni e desideri taciuti dei giovani. —
M.CH.
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