«Il legno finito in spiaggia non potrà essere bruciato»

JESOLO. Legna e rifiuti spiaggiati sull'arenile, il Bim, il consorzio imbrifero montano, all'attacco del Ministero. Domani, intanto, il sindaco Valerio Zoggia dovrebbe recarsi nuovamente al Magistrato alle Acque per invocare certezze sulle risorse per combattere l'erosione delle spiagge. Il vice presidente, e consigliere comunale, Mirco Crosera, interviene sulla questione stringente della legna portata dal mare ancora considerata rifiuto speciale e quindi non "prelevabile". Qualche giorno fa un cittadino ha posto questa domanda al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando: «Siamo in emergenza, possiamo bruciare la legna sull’arenile?». E la risposta è stata no, è vietato. È pericoloso, sviluppa diossina. «La legna spiaggiata», spiega Crosera, «diventa automaticamente di proprietà demaniale, un privato non la può portare via perché commette un reato, il Comune non la può bruciare perché questa legna è classificata come rifiuto, è obbligatorio raccoglierla e mandarla in discarica con costi altissimi, decine e decine di migliaia di euro con i bilanci all’osso. E’ un crimine prendersi la legna? Pare di sì. E’ un crimine bruciarla? Pure. In attesa che il ministro venga anche a Jesolo per rendersi conto di cosa sia accaduto ricordiamoci che la vera diossina viene prodotta e bruciata altrove. Nel nostro caso si tratta solo di dare delle concrete risposte ai reali problemi dei cittadini Ma per favore signor un po’ di buon senso». Il sindaco Zoggia, inatnyo, si prepara a partire per Venezia, forse già domani. Il sindaco di Jesolo, con il presidente di Alisea Gianni Dalla Mora, già hanno chiesto che possa essere cambiato il codice per il rifiuto, in modo tale da abbasse i costi di smaltimento che oggi come oggi potrebbero superare il milione di euro. Il secondo passo sarà chiedere alla Regione di coinvolgere nei costi anche altri Comuni dell'asta dei fiumi Sile e Piave perché siano partecipi dello smaltimento. Ma la partita più complessa è quella dell'erosione. I costi si aggirano intorno ai 3 milioni di euro per il ripascimento. Adesso si parla anche di Reef Ball, barriere coralline artificiali realizzate con manufatti in cemento speciale che il 12 marzo saranno oggetto di un convegno promosso dalla Reef Ball Italia di Moreno Buogo con l'università di Napoli. Intanto continua lo stato di allarme per il maltempo in tutto il Veneto fino alle 14 di oggi. Lo stato di allarme per rischio idraulico è decretato per le aree Basso Brenta Bacchiglione (limitatamente ai Comuni rivieraschi del sistema Fratta-Gorzone). Il preallarme per rischio idraulico riguarda invece le aree Basso Piave Sile e Bacino Scolante in Laguna,
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