I “No Grandi Navi” rilanciano «Processate anche i triathleti»

«I responsabili delle forze dell’ordine forse erano distratti e si sono persi la sentenza del 10 giugno 2016 del Tribunale di Venezia che ha assolto 47 attivisti del “Comitato No GrandiNavi” per un’analoga manifestazione del settembre 2012 dove eravamo accusati anche di non aver rispettato le prescrizioni del questore», polemizzano gli organizzatori della manifestazione di domenica in canale della Giudecca, durante la quale diciotto persone sono state identificate dalla Digos che contesta loro, per il momento, di non aver rispettato le prescrizioni del questore e di aver nuotato in un canale dove è sempre vietato. Gli organizzatori “No Grandi Navi” ricordano: «Alla fine di questo assurdo processo il giudice ha assolto tutti con la formula “Il fatto non sussiste il Fatto non costituisce reato”».
«Sulle eventuali multe ventilate per aver infranto il divieto di balneazione, ricordiamo a tutti che il divieto di balneazione è richiamato e ne viene minacciata l’applicazione solo quando tentano di reprimere le nostre mobilitazioni, ma non in altre situazioni. Per esempio domenica 5 giugno questo divieto di balneazione è stato snobbato bellamente da tutte le autorità preposte, si è permesso che la gara di Triathlon, a San Giuliano, si svolgesse e la prima parte era la prova di nuoto alla quale hanno partecipato più di 800 persone, con una nuotata collettiva con partenza dalla riva di San Giobbe e arrivo alla punta San Giuliano. Un percorso di oltre 3,8 chilometri di acque lagunari con divieto di balneazione». In realtà quelle sono acque interne dove ha competenza il comune che ha fatto un’ordinanza apposita per chiudere al traffico l’area e consentire la “nuotata”. Sul canale della Giudecca la competenza è della Capitaneria di Porto e sono considerate acque marine e non interne.
I No Grandi Navi, poi, provocatoriamente dicono: «Si dovrebbe invece perseguire e punire chi non attua il Decreto Clini Passera del 2 marzo 2012. Questa è una gravissima omissione». Si tratta del decreto governativo con il quale viene stabilito che, le “Grandi navi” non possono più transitare sul canale della Giudecca. (c.m.)
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