Ha lanciato attori quando non erano famosi

A Mira i primi spettacoli di Marco Paolini, poi Ascanio Celestini: una sala all’avanguardia in tutta Italia
SPETTACOLO DI MARCO PAOLINI AL PALAVERDE
SPETTACOLO DI MARCO PAOLINI AL PALAVERDE

MIRA. Il teatro di Villa dei Leoni di Mira è un capitolo unico nella storia del teatro italiano. La sala di riviera Silvio Trentin non è mai stata un contenitore ma – parola oggi di moda – un “incubatore” di idee e progetti, un laboratorio, una fucina, un luogo da cui hanno spiccato il volo personaggi oggi famosi. Prima con la cooperativa Moby Dick, poi con La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione, sempre con la regia organizzativa di Arteven, il teatro di Mira è stato l’avanguardia del teatro in Italia: non solo per la sensibilità ai nuovi linguaggi della scena ma per la capacità (l’intuito, l’intelligenza) di anticipare anche di 10-15-20 anni i personaggi e i linguaggi. Inaugurato nel 1988, proprio quest’anno il teatro di Mira compie (ma non festeggia) 25 anni. Gestito dalla Moby Dick (che in tempi che sembrano lontani anni luce ha firmato un’esperienza stupenda come il Festival delle ville), dal 2001 dalla Piccionaia, la gloriosa compagnia fondata nel 1975 da Titino, Armando e Annalisa Carrara, il teatro di Villa dei Leoni ha visto in scena (e a volte prodotto) i grandi attori del teatro italiano di oggi, popolari per i passaggi al cinema e in televisione: a Mira faceva i suoi “Album” e il “Vajont” Marco Paolini quando era un autore-attore di nicchia; a Mira lavorava Ascanio Celestini. A Mira venivano sempre Leo de Berardinis, poi Davide Enia, Giuliana Musso, Serena Sinigaglia con l’Atir, Le Belle Bandiere di Stefano Randisi, Enzo Vetrano, Marco Sgrosso, Elena Bucci, César Brie e il suo Teatro de Los Andes; per la danza a Mira hanno lavorato Michele Abbondandanza e Antonella Bertoni; Virgilio Sieni (oggi direttore della Biennale Danza). È un elenco a memoria, nato dall’emozione di ricordi che si svegliano l’uno dopo l’altro con tremore. Altri già famosi allora? Maddalena Crippa, Licia Maglietta, Ottavia Piccolo, Gianrico Tedeschi... Il teatro di Villa dei Leoni è un mondo intero. Senza contare le attività per le scuole e di teatro ragazzi: 6.931 le presenze scolastiche nell’ultima stagione, 3.411 i miresi; 2.166 gli spettatori, 166 gli abbonati (102 miresi) su 300 posti. La sensazione è che l’amministrazione che governa il Comune di Mira non abbia la minima idea della ricchezza che si trova ad amministrare, che del teatro di Villa dei Leoni non sappia nulla. Non è possibile lasciar scadere una convenzione del genere a cuor leggero. Chiudere un teatro è rubare emozioni, rubare sogni, rubare il futuro.

Roberto Lamantea

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