Fusco: «Mutua di assistenza per aiutare chi è in difficoltà»

MIRA. Marilena Fusco, 50 anni, dipendente della Regione Veneto, è la candidata sindaco della lista “Mira che cambia”, capolista la cantante lirica Katia Ricciarelli.
Perché ha deciso di candidarsi?
«Ho deciso di entrare in politica in prima persona per rivalutare un territorio moribondo perché mentre il medico pensa il malato muore! Importante diventa una lista civica perché in un momento di crisi della partitocrazia la gente ha bisogno di identificarsi nella persona e non in un simbolo. Per il bene di un Comune e/o di un territorio ogni politico deve essere un po’ daltonico».
Quali sono le prime cose che farà dal momento in cui sarà eletto sindaco?
«Modifica dello statuto comunale per attivare la conferenza permanente della partecipazione dei cittadini, accordi di programmi di sviluppo territoriale, finalizzati all’incremento dell’occupazione, attivazione della “Società di Mutuo Soccorso” a favore della popolazione in difficoltà economica».
Problema lavoro, quali ricette per disoccupazione e difficoltà delle famiglie?
«Il nostro sostegno alla famiglia, alla persona, è fondamentale tanto che il nostro intento è quello di far nascere e costituire una mutua di assistenza e previdenza perché possa creare interventi di solidarietà sociale nei confronti delle famiglie, e di quanti si trovano in stato di bisogno e di emarginazione, attraverso l’utilizzo e l’organizzazione di risorse fisiche, materiali e morali, dei soci e di terzi che a qualsiasi titolo partecipano alle attività della mutua».
Quale posizione sulla questione delle “grandi opere” che investiranno il territorio?
«Le grandi opere non si possono escludere per spirito di contraddizione, l’importante è condividere qualsiasi decisione sul territorio con i cittadini. Ogni opera deve avere una valutazione di impatto ambientale, deve essere supportata da uno studio di ciò che comporta la sua realizzazione».
Pat e sviluppo urbano, verso quale modello di città?
«Lo sviluppo delle linee politiche dovrà prioritariamente avere come obiettivo il riequilibrio del territorio attraverso processi di salvaguardia del sistema fisico- naturale, della tutela idrogeologica e dei valori culturali rappresentati dalla tutela paesaggistica. Vanno sviluppate operazioni di valorizzazione delle risorse territoriali attraverso la programmazione, concertata tra enti pubblici e soggetti privati, che abbiano come finalità l’investimento territoriale quale volano per l’occupazione».
Cosa farete per ridurre i costi della politica?
«La politica deve essere espressione della volontà popolare attraverso le partecipazione “dal basso” dei cittadini, deve pertanto, privilegiare l’impegno etico e civico superando la dicotomia tra paese legale (rappresentanti della politica) e paese reale (coinvolgimento dei cittadini). In tale logica occorre attivare misure che disincentivano e penalizzano i professionisti della politica».(a.ab.)
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