Ex caserma Tombolan all’asta addio al “Parco della sicurezza”

Protesta per la vendita annunciata dal Comune da parte del gruppo proponente «Avevamo già incontrato il sindaco per creare un centro di formazione e ricerca» 
Giovanni Cagnassi
COLUCCI - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' DIP. - CASERMA TOMBOLAN FAVA - EDIFICIO CAMERATE
COLUCCI - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' DIP. - CASERMA TOMBOLAN FAVA - EDIFICIO CAMERATE

SAN DONà

“Parco della Sicurezza”, tramonta l’ipotesi di un grande laboratorio Inail alla ex caserma Tombolan Fava. L’annuncio del Comune di un prossimo bando per assegnare il dismesso presidio militare che accoglieva l’artiglieria contraerea, ora acquisito a patrimonio comunale dal Demanio, ha gettato nello sconforto chi aveva già un progetto in mano. Quello presentato da Andrea Zacchello, Mauro Cattai e Luciano Babbo per un Centro di Formazione Ricerca e Addestramento Pratico. Hanno informato i consiglieri comunali confidando di avviare un dibattito, anche perché Elio Monegato (M5S) ha presentato un’interrogazione per avere tutti i chiarimenti sulla nuova operazione.

«L’obbiettivo di questo progetto», spiegano i proponenti, «è la realizzazione di un centro di eccellenza sulla formazione, un polo di ricerca e addestramento specifico nella sicurezza sul lavoro, da avviare con finanziamenti pubblici e privati a servizio delle aziende di tutti i settori lavorativi. Alla fine del 2019 si sono tenuti vari incontri tra i soggetti promotori per la presentazione del progetto ad alcuni esponenti e dirigenti della pubblica amministrazione. Il 12 novembre 2019, un incontro con il sindaco di San Donà per la presentazione del progetto con conseguente consegna a mano del fascicolo cartaceo inerente la proposta. E avevamo chiesto un incontro con i responsabili Inail Venezia Terraferma. Poi con altri Comuni, la Regione l’Usl».

«Il sindaco Cereser», ricordano, «si era impegnato a convocare tutti i soggetti, allo scopo di istituire una sorta di comitato promotore per avviare un protocollo di intesa e, in successione, per organizzare, nel più breve tempo possibile, la presentazione del progetto ad associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, ordini e collegi professionali».

«Se è pur vero che l’emergenza pandemica ha modificato le priorità di tutti», concludono i proponenti, «è altrettanto vero che la sicurezza sul lavoro deve restare un obbiettivo primario e le difficoltà sopravvenute potevano essere affrontate congiuntamente con incontri on-line. Invece solo oggi, a distanza di oltre un anno dall’ultimo incontro, il comitato promotore, senza aver ricevuto alcun avviso in merito, ha appreso che l’amministrazione comunale intende porre in vendita la caserma facendo naufragare ogni prospettiva di realizzazione di un progetto che ha, nel suo Dna, una vocazione prettamente a carattere sociale che oggi, più che mai, trova la sua ragione d’essere nel continuo ripetersi di infortuni sui luoghi di lavoro. Incidenti che recentemente hanno colpito anche la nostra realtà di San Donà. Restiamo fiduciosi che l’amministrazione voglia rivedere la posizione assunta riprendendo in considerazione la realizzazione del progetto del Parco della Sicurezza». —



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