Elicotteri, onde e disagi ma anche una speranza

Gli artigiani: «I governi devono tassare la Big Economy» De Checchi: «Bisogna dire di no al turismo di massa»
Alberto Vitucci
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 07.07.2021.- G20. Forze dell'Ordine all'Arsenale.
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 07.07.2021.- G20. Forze dell'Ordine all'Arsenale.



Il sorvolo rumoroso degli elicotteri. Il via vai dei motoscafi della Polizia. Gli “ingorghi” dei vaporetti alle Fondmente Nuove, dove bisogna scendere e cambiare per andare all’Ospedale civile. E fare il giro per Murano per raggiungere il Lido per la chiusura dele fermate di Celestia, Bacini e Arsenale. Ecco il G20 dell’economia, fra disagi e speranze. Una scelta logistica che penalizza alcune parti della città e “chiude” in casa i Veneziani di Castello. Ma che genera anche qualche speranza. Sotto la presidenza italiana infatti i ministri e i governatori delle Banche nazionali potrebbero prendere decisioni importanti. Come la “tassazione globale minima delle multinazionali”, chiesta da tempo. «Questione di giustizia», dice il presidente della Cgia di Mestre Roberto Bottan, «le nostre imprese pagano il doppio delle multinazionali in quanto a tasse». Concorrenza sleale, che non aiuta la ripresa dopo la grande crisi. Accoglie con favore il G20 a Venezia anche Gianni De Checchi, segretario della Confartigianato veneziana. «Un’opportunità», dice, «per dire al mondo che Venezia non vuole essere travolta dal turismo di massa. Per la nostra fragile città storica occorre puntare sulla qualità e non sulla quantità del turimo. I giornalieri non portano ricchezza. bisogna invece proporre al mondo un turismo di alto profilo culturale, visitatori che cercano eventi e musei. E il G20 può essere la tribuna giusta per diffondere questo messaggio».Ci crede anche l’amministrazione comunale. Venezia in questi tre giorni sarà sotto gli occhi del mondo. Tribuna privilegiata da dove parlare di ambiente, resilienza, ripartenza dopo le acque alte e il Covid. Sono in programma anche incontri ristretti bilaterali tra il Comune e il sindaco Brugnaro e il ministro dell’Economia Daniele Franco. Un’agenda fittissima, che vuol ripartire dai fondi garantiti per la manutenzione della città d’acqua (100 milioni l’anno) al rilancio dell’Autorità per la laguna, finita nei cassetti dall’agosto 2020, che dovrà rappresentare il coordinamento degli interventi in laguna e delle opere in ritardo, fatto da persone capaci, oneste e competenti. E svincolato dal controllo dei miniteri romani.

«Il G20 ha anche un impatto economico diretto sulla città», dice l’assessore Simone Venturini, «come trasporti, ristorazione servizi. Promozione ideale per dire che Venezia è il luogo giusto per eventi convegnistici di alto livello». —

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