È morto a 62 anni Angelo Bertoncello anima della storica taverna All’Anguilla

Finché le forze glielo hanno consentito ha sempre guidato camerieri e cuochi nel suo ristorante, la storica Taverna All’Anguilla, in calle Falconera 5, a ridosso del duomo. Il male, purtroppo per lui e per la comunità di Caorle, ha preso il sopravvento. Si è spento ieri, all’età di 62 anni, uno storico ristoratore del centro storico, Angelo Bertoncello, detto Cioli. Era figlio di Silvano Bertoncello, mancato nel marzo di 5 anni fa all’età di 91 anni, e fratello dell’ex sindaco di Portogruaro, e attuale presidente della Fondazione Santo Stefano, Antonio Bertoncello. Angelo lascia nel dolore la moglie Anna Marin e l’altro fratello, il collega Renzo, la figlia Giulia e vari nipoti e parenti, che in lui hanno sempre avuto un solido punto di riferimento, non solo per l’attività commerciale.
Il rosario verrà recitato in duomo questo pomeriggio alle 18, e nella camera ardente si potrà tributargli un saluto oggi dalle 12, in via Tràghete. I funerali sono stati programmati per lunedì 13 maggio con inizio alle 15.30 nel Duomo di Santo Stefano.
Caorle perde uno dei più grandi esponenti della ristorazione e quindi del turismo. Angelo Bertoncello ha sempre pensato al lavoro e alla famiglia. Ha fatto decollare la Taverna all’Anguilla trasformandola in uno dei ristoranti più prestigiosi di tutto il Veneto orientale. Tra le prelibatezze il crudo e i piatti della cucina caorlotta. La sua famiglia è stata il cardine attraverso cui ha fatto crescere l’attività. Poi il resto lo hanno fatto i clienti, dandogli fiducia.
«Mio fratello stava lottando da un po’, è stato combattivo fino alla fine»: così si è espresso, emozionato, il fratello Antonio Bertoncello, non appena è stata ufficializzata la notizia. Angelo ha combattuto la sua battaglia rivolgendosi allo Iov, l’Istituto Oncologico Veneto di Padova. I primi segnali del male li aveva avvertiti nel 2018. Dopo un primo ciclo di cure però non voleva abbandonare il suo ristorante. Si è ripresentato al lavoro alla fine della stagione scorsa. «Poi però la situazione è precipitata, soprattutto di recente», ha raccontato il genero Mauro Doretto, «ci ha dato una grande lezione di coraggio. Angelo era un grande». Un concetto espresso da tutta la comunità. Caorle è in lutto. La Taverna all’Aguilla resterà chiusa fino al giorno dei funerali. Poi la vita ricomincerà, con Angelo Bertoncello che sarà presente nel cuore e nell’anima di tutti i caorlotti, da martedì, quando la taverna riaprirà. —
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