«Divieto di bivacchi e sanzioni? Estendiamoli anche a Mestre»

Pensato per fermare i turisti cafoni in centro storico (con multe fino a 500 euro) Il Pd lo vuole allargare a tutta la terraferma: «Regole di buon senso anche qui»

Basta persone distesi e bivacchi a Venezia!, dice il nuovo regolamento di polizia e sicurezza urbana. Ma perché distendersi e bivaccare a Mestre, ad esempio ostruendo il passaggio sotto i portici, dovrebbe essere consentito? Se ne è discusso ieri nella commissione per l’approfondimento del regolamento di polizia urbana. L’articolo 35 fa riferimento agli «atti contrari al decoro in relazione all’uso improprio delle aree monumentali, dei ponti e delle altre strutture viarie». L’articolo vieta di sedersi o sdraiarsi a terra ostacolando il passaggio in tutto il centro storico, nelle isole, e solo in alcune zone di Mestre, quelle del centro: piazza Ferretto, via Rosa, via Mestrina, via Costa, piazzale Cialdini e piazzale Donatori di Sangue.

Se in centro storico l’articolo cerca di limitare i danni del turismo selvaggio, dei turisti che usano ponti e campielli per fare pic-nic, a Mestre il problema riguarda la sicurezza, e la presenza di gruppi di sbandati. «Non ha senso limitare il divieto ad alcune aree di Mestre e non a tutta la terraferma», dice Emanuele Rosteghin, consigliere comunale del Pd, «si tratta ovviamente di una norma di buon senso, perché chi bivacca a San Marco crea problemi simili a chi bivacca davanti al municipio di Chirignago, magari impedendo l’ingresso delle persone».

Buon senso o deriva securitaria? «E’ ovvio che parchi e forti sarebbero esclusi», aggiunge, «ma qui si tratta di uniformare il regolamento». Niente in contrario da parte del comandante della polizia municipale Marco Agostini e dell’assessore alla Sicurezza, Giorgio D’Este, che hanno partecipato alla riunione della commissione. «Non mi pare ci siano problemi», ha detto l’assessore, «l’articolo è pensato più per il centro storico ma nulla osta che possa essere tranquillamente presentato un emendamento nella fase di discussione in consiglio comunale». Divieti e sanzioni per chi, al primo richiamo dei vigili urbani, si rifiuterà di alzarsi in piedi: sanzioni che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500. Il dibattito sul nuovo regolamento, in fase di modifica dopo quasi 30 anni dalla prima stesura, continuerà nelle prossime settimane nelle commissioni e dovrebbe approdare in consiglio comunale tra fine ottobre e inizio novembre per il voto definitivo. —

Francesco Furlan

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