Disabilità: le giovani generazioni si mettono in gioco

Il Comune di Venezia ha incontrato 20 classi del territorio per sensibilizzare gli studenti. Toccante la testimonianza di Pietro Martuire, colpito da una lesione al midollo, che ha cambiato vita senza rinunciare alle sue passioni
VENEZIA. Sensibilizzare le giovani generazioni, partendo dalle scuole, sulle problematiche legate alla disabilità. Lunedì in web conference si è tenuta l'iniziativa "C'è spazio per tutti" - #Abbattiamolindifferenza", una delle tappe del Servizio Progettazione Educativa con le scuole del territorio. All'iniziativa, che ha visto l'intervento dell'assessora alle Politiche educative Laura Besio, hanno partecipato i bambini della 3^B dell'IC "Cristoforo Colombo" di Mestre, collegati dalla loro scuola per ascoltare la testimonianza di Pietro Martire, responsabile dell'associazione "Oltre il Muro". 
 
Tra le testimonianze quella di Pietro Martire, 42enne di Dolo, ex calciatore dilettante, che ha visto la sua vita cambiare anni fa per una lesione al midollo, avvenuta a seguito di uno scontro di gioco durante una partita. Da allora Pietro ha affrontato la sua nuova quotidianità con coraggio e determinazione, senza rinunciare alle sue passioni e portandole avanti, specie nell'ambito sportivo, in maniera nuova. Presenti anche le associazioni 'Oltre il muro', i 'Black Lions' e gli 'Amici della Laguna' che, con il supporto degli uffici comunali, promuovono questi importanti progetti di sensibilizzazione". 
 
"Testimonianze come quella di Pietro, che ringrazio, - ha proseguito l'assessora Besio - sono fondamentali per tutti noi e per i nostri ragazzi. Oggi viviamo una situazione che ci costringe ad essere momentaneamente distanti, ma una volta che la pandemia finirà, queste distanze saranno annullate. Ce ne sono altre però, che esitevano anche prima e continueranno ad esserci e che partono dai pregiudizi, da gesti, da atteggiamenti quando vediamo qualcuno che ci appare come diverso da noi. Iniziative come questa, portate avanti sin dai primi anni scolastici, accendono i riflettori su tematiche mai scontate e sempre attuali e aiutano a crescere, ponendosi delle domande".
 
Martire ha mostrato un video che raccoglieva tutta la sua vita, prima e dopo l'incidente, cosa che ha stimolato l'interesse degli alunni. Gli Itinerari Educativi Didattici, Psicopedagogici e Ludici vedono la collaborazione del Comune con oltre 20 classi aderenti tra scuole primarie e secondarie. Le informazioni sui programmi e le proposte sono disponibili a questo link: https://www.comune.venezia.it/it/itinerarieducativi. 

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