Blitz di Forza Nuova in via Giustizia contro la moschea nell’ex segheria Rosso
Blitz serale di Forza Nuova in via Giustizia a Mestre davanti all’ex segheria Rosso, dove la comunità bengalese sta ripulendo l’area per celebrare la fine del Ramadan e realizzare un centro di culto

Blitz di Forza Nuova venerdì attorno alle 21, in via Giustizia, all’ex segheria Rosso, dove la comunità del Bangladesh, sta ripulendo l’area esterna dai bivacchi e l’abbandono nel quale era stata lasciata, per poter festeggiare la fine del Ramadan.
E proprio nel luogo prescelto per realizzare il nuovo centro di culto, gli attivisti di Forza Nuova sono arrivati con megafoni e cartelloni, per dirigersi verso il cancello d’entrata, dove si trovavano i bengalesi. Hanno tentato di provocare la comunità in tutti i modi. Prima che potessero avvicinarsi, però, sono stati pregati di allontanarsi dalle forze di polizia, arrivate in massa. «Fratelli d’Italia tradisce gli italiani» si legge nella nota firmata da Rudi Favaro e Luca Leardini, rispettivamente coordinatori veneziano e veneto della compagine.
«L’invasione islamica avanza indisturbata e strisciante, addirittura promossa da chi dice di difendere la patria» spiega Favaro. «Fratelli d’Italia si tolga la maschera» aggiunge Leardini «Nelle sue fila c’è Prince Howlader, esponente del coordinamento del partito a Venezia e diretto promotore di questo progetto di moschea come portavoce dell’associazione “Giovani per l’Umanità”».
Gli attivisti puntano il dito contro FdI: «Sventolano il Tricolore, fingono di essere patrioti a difesa dell’identità nazionale e si fanno pure chiamare camerati, ma poi aprono le porte al radicamento islamico attraverso uno dei loro stessi esponenti. Questa moschea è targata Fratelli d’Italia, e sul fronte opposto non ci sono i loro alleati leghisti, ipocriti e inconcludenti, ma c’è Forza Nuova, che non accetta compromessi». Poi l’avviso: «Nei prossimi giorni Forza Nuova organizzerà un presidio proprio lì davanti, in via Giustizia, al quale inviteremo tutti i cittadini, i patrioti e le famiglie oneste».
Prince Howlader, che è anche nel direttivo di Fratelli d’Italia della Municipalità di Mestre, e che aveva posizionato la sua auto davanti all’entrata, ha risposto a tono ai manifestanti che tentavano di avvicinarsi: «Io a differenza vostra, ho giurato sulla Costituzione. Manderò loro delle rose rosse, perché noi siamo davvero per la pace. L'Italia è un paese laico, tutti i diritti di culto sono garantiti dalla costituzione, dalle leggi nazionali e da quelle locali, tutti hanno diritto di professare la propria fede che sia cristiana, buddista, musulmana, ebrea. Tra i credenti c’è rispetto e pace, e nessun conflitto, come ha detto il rabbino di Venezia nei giorni scorsi. A Monfalcone la Chiesa ha aperto le porte ai musulmani, gli unici che contestano sono quelli che non credono in Dio ma pensano di essere cattolici o credenti. Io sono italiano, loro cosa fanno per l’Italia a parte accendere fumogeni davanti a una chiesa ortodossa?».
Ha aggiunto: Più che accendere fumogeni e lanciare slogan per manifestare contro la moschea devono studiare la costituzione italiana, invece sono ignoranti e non hanno ancora capito in che paese vivono».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








