Coil e Toil si allineano agli sconti, diesel conveniente a Chioggia e Pianiga

Ecco i prezzi più convenienti nel Veneziano, il presidente dell’associazione di categoria Flavio Convento: «Quella di Eni è stata una buona operazione, ma andava strutturata diversamente»

Anche nel Veneziano molte stazioni di servizio sono rimaste senza carburante
Anche nel Veneziano molte stazioni di servizio sono rimaste senza carburante

Non solo Vega. Al taglio dei prezzi che lunedì 28 settembre aveva portato l’Iperstaroil (ex Auchan) di Mestre e la stazione carburanti Esso di Fratta Sud, sull’A4, ad attestarsi sotto il prezzo soglia di Eni e Ip, martedì 29 hanno risposto altre due stazioni di servizio.

A Chioggia, lungo la Romea, la Coil vendeva il diesel a 2,185 al litro e l’Enercoop (sempre gruppo Vega) a 2,189. A Pianiga la Toil si era invece perfettamente allineata: 2,190 per il diesel e 1,990 per la benzina.

In serata, movimenti di prezzo a vantaggio degli automobilisti anche lungo la provinciale Jesolana: l’Energas ha attivato il pacchetto 2.190 / 1,990, mentre Af Petroli è sceso al 2,185 sul diesel e a 1,985 sulla super.

L’annuncio di Eni di voler applicare un tetto massimo al prezzo di benzina e gasolio ha aperto necessariamente la strada ad un ribasso generalizzato ma ancora a macchia di leopardo. Non solo: la decisione della maggior compagnia italiana ha determinato una corsa al minor prezzo da parte della popolazione, che lunedì e martedì si è riversata nei distributori del marchio per fare il pieno.

La conseguenza, è che molte stazioni del territorio si stanno trovando senza carburante: «Abbiamo segnalazioni da parte dei gestori di mancanza totale di carburante», dice Flavio Convento, presidente di Faib Veneto, l’associazione che rappresenta i benzinai in Confesercenti, «d’altra parte, si deve considerare che, normalmente, un carico di carburante fatto il venerdì, solitamente è sufficiente fino alle giornate di martedì e mercoledì. Lunedì la gente si è letteralmente lanciata a fare benzina in tutti i distributori Eni a disposizione, senza tener conto che l’annuncio della compagnia è stato chiaro: il prezzo rimarrà ribassato almeno fino al 30 ottobre».

L’annuncio di Eni viene considerato positivamente dai rappresentanti della categoria, ma troppo avventato: «Quella di Eni è stata una buona operazione», prosegue Convento, «ma andava strutturata diversamente. Hanno annunciato la decisione il venerdì, quando molti gestori avevano già fatto il carico, pagando il carburante a prezzo pieno. Sabato e domenica, nessuno ha fatto benzina, aspettando di fare il pieno nella giornata di lunedì. In questo modo, molti gestori si sono trovati con le cisterne piene e il vuoto nelle stazioni. Mentre, dall’altra parte, Eni ha registrato il tutto esaurito nel senso letterale del termine: oggi, molti distributori sono senza benzina né gasolio, finendo tutte le scorte».

La decisione di Eni è stata del tutto similare alla proposta che l’associazione ha presentato al Senato la settimana scorsa: «Avevamo chiesto di applicare esattamente il tetto massimo, per tutte le compagnie distributrici», conclude Convento, «Auspicavamo che la proposta venisse accolta, Ora bisogna aiutare i gestori in difficoltà».

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