«Condominio a luci rosse» I residenti non ne possono più

Mogliano. Il palazzone Ronzinella ospita tutti i giorni un continuo e fastidioso via-vai di clienti Rubate anche le telecamere, domina la sfiducia: «Anche le forze dell’ordine sono impotenti»

MOGLIANO. «Al posto del custode, nel nostro condominio abbiamo le prostitute». Lo dicono gli abitanti del palazzone Ronzinella, al civico 170 dell'omonima via a Mogliano. Lo conferma anche l'amministratore condominiale, che afferma di aver più volte segnalato il fatto alla polizia locale e ai carabinieri: «Ho spesso la fila di residenti fuori dal mio ufficio, le donne non ne possono più», racconta Silvio Lastra, «vengono per lamentarsi, perché la situazione non è delle migliori, ci sono i bambini che escono di casa e si ritrovano a tu per tu con queste signore, quando escono nell'androne per fumare le sigarette nei momenti di pausa. C'è un via vai continuo che preoccupa».

È una questione di decoro, ma anche di legalità. A quanto pare le forze dell'ordine piuttosto che intervenire preferiscono tenere d'occhio la situazione sperando di beccare al momento giusto il pesce grosso. E così la paradossale situazione del condominio Ronzinella si trascina da parecchi mesi: «Chi ha acquistato l'appartamento al piano terra che era riservato al custode», spiega l'amministratore condominiale, «lo ha affittato a un cittadino rumeno, che ora è in carcere, in Romania, il quale aveva organizzato un'attività stabile di prostituzione. Con il suo successore non è cambiato praticamente nulla». Il tentativo di installare delle videocamere come effetto deterrente non è andato a buon fine: «Le hanno rubate cinque mesi fa, hanno provveduto anche ad eliminare l'unità dvr, che era dentro l'armadio, probabilmente non volevano che venissero ripresi i movimenti». Insomma a Mogliano, ancora una volta c'è chi è costretto a vivere, volente o nolente, con la prostituta della porta accanto. Non sono mancati i casi di chi, spulciando tra gli annunci hard si ritrovasse a trovare il servizio sotto casa. E se le forze dell'ordine hanno le armi spuntate, perché l'esercizio della prostituzione ad oggi non è reato, ad essere completamente impotenti sono soprattutto i cittadini. Quelli del condominio Ronzinella, che vivano al primo o al dodicesimo piano, ogni giorno sono costretti a confrontarsi con la presenza costante di prostitute, clienti e in qualche caso anche protettori. Ma stando alla testimonianza di Silvio Lastra, non è nemmeno il problema più grande: «La vera emergenza sono gli inquilini morosi», spiega, «la gente non riesce più a pagare le spese, avanziamo decine e decine di migliaia di euro e questo è un caso che sta per scoppiare. Le banche non intervengono e i debiti continuano a schizzare».

Matteo Marcon

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