Cobas: «Regole uguali classi sempre affollate»

«Non si sta cambiando nulla. Il prossimo anno sarà identico a questo con classi super affollate». A lanciare l'allarme è Stefano Micheletti, professore di Architettura e discipline geometriche al Liceo artistico Marco Polo di Venezia e sindacalista di Cobas. «Si parla tanto di distanziamento sociale, si predispone il ritorno in presenza al 50%, ma le classi continuano a essere formate con i vecchi criteri della riforma Gelmini» spiega, parlando della sua scuola: «Stando alle iscrizioni l’anno prossimo nel mio liceo saranno formate due quarte ginnasio con 30 studenti ciascuna, una terza e una quarta liceo con 29 ragazzi. La vera partita si gioca sul prossimo anno ed è gravissimo vedere che non cambierà assolutamente nulla. Noi lavoratori della scuola, dagli insegnanti agli operatori, siamo realmente preoccupati perché vediamo che non sta cambiando nulla. Sperano, come si dice, di passare la nottata, per poi continuare tutto esattamente come prima».

Nelle scuole per l’infanzia ciascuna classe deve avere tra i 18 e i 26 studenti con distribuzione degli iscritti in eccedenza tra le diverse sezioni, senza mai superare il limite dei 29 studenti.

Alle elementari, il minimo è di 15 e il massimo di 26 studenti; alla medie si va dai 18 ai 27; infine, alle superiori dai 27 ai 30. Ci sono poi regole particolari, nel caso in cui nelle classi vi siano degli studenti disabili, in determinati comuni o in altre situazioni che, per altre ragioni, richiedano un cambiamento delle regole standard. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia