Due nuove palestre tra Venezia e Mirano: investimento da 12 milioni
La Città metropolitana approva una variazione di bilancio da 17,6 milioni di euro. Previsti interventi anche su scuole, strade e Protezione civile. Christofer De Zotti è il nuovo vicesindaco

Due nuove palestre a Venezia e Mirano e soldi per scuole, manutenzioni e servizi. Queste le tre voci alle quali è destinata la variazione al bilancio di previsione 2026-2028 approvata oggi, venerdì 30 ottobre, dal consiglio metropolitano.
La seduta, che si è tenuta a Venezia nella sede di Ca’ Corner presieduta dal sindaco metropolitano Simone Venturini, ha approvato anche il bilancio consolidato 2025 dell’ente che conferma lo stato di salute finanziaria della Città metropolitana e che tra i primati a livello nazionale ha, non solo il debito zero, ma anche il pagamento delle fatture ai fornitori entro i 7 giorni lavorativi.

De Zotti vicesindaco
Il consiglio metropolitano si è aperto con la nomina a vicesindaco di Christofer De Zotti e con l’assegnazione delle deleghe a sei consiglieri.
Sindaco di Jesolo, già consigliere metropolitano nella precedente legislatura con delega alla promozione del territorio, De Zotti siederà sugli scranni di Ca’ Corner a fianco del sindaco Simone Venturini.

Oltre alla carica di vicesindaco sarà anche consigliere delegato alle Zone Omogenee. Per quanto riguarda le altre deleghe decise dal sindaco Venturini, al consigliere Oscar Cicuto (Sindaco di Teglio Veneto) è stata affidata quella alla Mobilità e Trasporti; il sindaco di Musile di Piave Silvia Susanna sarà consigliera delegata alla Protezione Civile e alle Società Partecipate; Paola Mar (consigliere comunale del Comune di Venezia) sarà consigliera delegata all’Edilizia Scolastica; Barbara Casarin (consigliere comunale del Comune di Venezia) sarà consigliera delegata allo Sport; Alberto Canciani (consigliere comunale del Comune di Concordia Sagittaria) sarà consigliere delegato all’Ambiente.
Variazione di bilancio
La variazione di bilancio approvata dal consiglio metropolitano è di 17.649.029,39 euro con un prelievo dall’avanzo libero che dopo la seduta di oggi si attesta a 20.206.605,87 euro.
Tra le voci di spesa che emergono per questo scostamento di bilancio la più elevata di 12 milioni di euro complessivi riguarda la progettazione e costruzione di due nuove palestre scolastiche: una a Venezia (circa 8mln) destinata all’uso da parte dei Licei Benedetti/Tommaseo e all’Istituto Alberghiero Barbarigo e la seconda a Mirano (circa 4mln) che verrà costruita all’interno della Cittadella scolastica che raggruppa Istituto 8 Marzo e l’Istituto Levi Ponti.
La palestra di Venezia
«Si tratta di un importante investimento che, nel caso di Venezia, oltre ad operare il recupero di uno spazio dell’Arsenale abbandonato da tempo pone grande attenzione alle nuove generazioni e al mondo scolastico», spiega il sindaco metropolitano Simone Venturini, «Per entrambe le strutture è già stato predisposto un progetto di fattibilità. La nuova palestra di Venezia sorgerà a Castello, utilizzando gli spazi di una delle tese collocate lungo Rio delle Galeazze che attraversa l’Arsenale attualmente vuota e inutilizzata. Il progetto risponde così ad un’esigenza di alcune scuole superiori (Benedetti, Tommaseo e Barbarigo) in sofferenza da anni per la mancanza di spazi per l’attività di educazione fisica e attualmente costrette ad utilizzare spazi comunali come Palasport Gianquinto».

La stessa struttura, nell’accordo previsto con il Comune di Venezia, potrà essere utilizzata da associazioni sportive negli orari pomeridiani. La tesa che verrà trasformata in palestra potrà essere utilizzata dagli studenti e per attività sportiva come basket, pallavolo, calcio a 5 e pallamano.
L’intervento sarà finalizzato al restauro conservativo e alla riqualificazione dell’area nel rispetto delle caratteristiche architettoniche del luogo valorizzando le preesistenze e mantenendo le forme originarie, compatibilmente con le nuove esigenze funzionali e di sicurezza. Per quanto riguarda le integrazioni costruttive, si mira alla riconoscibilità delle nuove opere rispetto alla preesistenza storica, tra le scelte architettoniche possibili, valorizzando l’uso di materiali e forme tradizionali con il possibile inserimento di elementi di nuova realizzazione vetrati che garantiscano la piena visibilità e lettura degli spazi originari.
La palestra di Mirano
La nuova palestra scolastica di Mirano, invece, nel progetto di fattibilità di partenza replica, in sintesi, l’architettura di quelle realizzate già a Dolo e a Mestre e quella in costruzione alla Gazzera a beneficio del liceo Morin e dell’Istituto Gramsci. Strutture, quindi, adatte sia all’attività scolastica del mattino che per l’utilizzo delle associazioni sportive del territorio in orario pomeridiano e serale per discipline come basket, pallavolo e calcio a 5 e pallamano.
In questo caso il costo della palestra è stato stimato in circa 4 milioni di euro a carico della Città metropolitana. Sono attualmente in corso delle interlocuzioni con il Comune di Mirano che ha chiesto alla Città metropolitana di valutare l’ipotesi di poter cofinanziare un eventuale allargamento della palestra contribuendo in termini economici alla sua realizzazione.
L’obiettivo è quello di ampliare la tribuna e quindi la capienza e le dimensioni della struttura fino ad ospitare 500 spettatori. Questo per favore l’attività agonistica di alcune associazioni sportive del territorio del miranese che hanno esigenze di nuovi spazi dove giocare. Una prima stima prevede un costo aggiuntivo di circa 800mila euro che si sommerebbe ai 4 milioni della Città metropolitana.
Per quanto riguarda le altre voci di spesa collegate alla variazione di bilancio, ci sono circa due milioni per concludere i Cpi (Certificato Prevenzione Incendi) di due scuole superiori del Veneto Orientale compresa una nuova centrale termica, manutenzioni sempre di carattere ordinario per altri istituti scolastici, acquisto sale per le gelate del periodo invernale, acquisto di mezzi per la Protezione civile, e di materiale per la viabilità stradale.
Bilancio consolidato
Il Gruppo Città metropolitana di Venezia chiude l’esercizio 2025 con un risultato positivo pari a 9.020.537 euro generato principalmente dal risultato della Città metropolitana di Venezia.
La gestione caratteristica del Gruppo presenta nel 2025 un risultato positivo pari a 3.938.171 euro, in miglioramento di 162.652 euro rispetto ai 3.775.519 euro dell’esercizio 2024. La gestione finanziaria del 2025 presenta un saldo negativo pari a - 418.588 euro, determinato da proventi finanziari per 53.757 euro e da oneri finanziari per 472.345 euro. La gestione straordinaria del 2025 presenta un risultato positivo pari a 6.639.672 euro, in netto miglioramento rispetto al saldo positivo di 621.238 euro registrato nell’esercizio 2024, con un incremento complessivo pari a 6.018.434 euro.
La liquidità della Città metropolitana è in grado di sopperire a possibili difficoltà temporanee finanziarie di Atvo Spa e Actv Spa, in caso di ritardo nell’erogazione dei finanziamenti regionali destinati a tali aziende
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