Cinquemila persone con il naso all’insù attorno alla Rocca di Noale

La “pirola parola” resta l’attrazione principale del Miranese. Secondo le prime indicazioni del fumo il 2013 sarà positivo

NOALE. La magia della notte della Befana ha raccolto ieri attorno alla Rocca di Noale almeno cinquemila persone, secondo le stime degli organizzatori della Pro Loco. Bambini, famiglie, giovani, adulti non hanno voluto perdersi uno degli spettacoli più importanti e suggestivi della provincia, la «Pirola parola», che ha attirato presenze anche da fuori. Uno spettacolo che due anni fa ha ottenuto il riconoscimento di “Meraviglia italiana”: una delle cinque migliori manifestazioni della tradizione locale.

Le attese non sono state deluse. Tutti incuriositi per vedere quando Pro Loco e contrade erano riusciti a realizzare e, come ogni anno è stata una festa, che si è consumata nell’area medievale della città dei Tempesta. Per tutto il giorno, gli uomini della Pro Loco avevano lavorato per terminare di allestire la scenografia, fare le prove per la lunga serata, che ha preso il via attorno alle 21 da piazza Castello.

Da qui, sono giunti i carri dei borghi, con le maranteghe, le befane e i pastori. Poi, tutti attorno alla Rocca, dove, tra filastrocche e l’accensione del fuoco, il Panevin è entrato nel vivo. Suggestivo l’arrivo della Sacra Famiglia, composta da Giuseppe, Maria e Gesù Bambino, a bordo di una barca lungo il fossato del castello. Non potevano mancare i Re Magi e i borghi della città: i loro rappresentanti hanno letto il lamento, senza risparmiare critiche e battute ironiche nei confronti della politica, come da tradizione. Ma grande attesa c’era per il pronostico sull’anno appena iniziato. Dalla prima direzione del fumo la sentenza “Fumo verso sera tanta polenta ne a caliera”. Molti si sono augurati che il 2013 sia migliore rispetto al 2012. Nelle ultime edizioni, il fuoco di Noale è stato buon profeta su quello che sarebbe successo nei dodici mesi successivi.

Alessandro Ragazzo

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