Chiede di essere pagato, barista accoltellato da un cliente a Mestre: «Ogni giorno è guerra»

E’ successo in Corso del Popolo a Mestre all’Skb Bar & Pasticceria in Corso del Popolo. L’aggressore, un rumeno, ha ferito il titolare alla fronte  e poi è fuggito a piedi. Caccia all’uomo

Laura Berlinghieri

Sul tavolino fuori ci sono ancora i resti della serata: una bottiglia intera di Vecchia Romagna, un’altra di Schweppes. Per terra è un tappeto di vetri, con un panno intriso di sangue. Accanto, in piedi, un uomo che urla: «Il mio amico ha sbagliato, il mio amico ha sbagliato».

Il suo amico si è appena dileguato verso il centro di Mestre, con in mano lo stesso coltello utilizzato poco prima per sfregiare Abul Kasan – 40 anni, bengalese, titolare del bar Skb al civico 90 di corso del Popolo – e ferire alla mano il cugino Tarek Rahaman. Kasan è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo, dove è stato medicato: «La fronte mi pulsa tanto, mi fa malissimo».

Rahaman, invece, ha seguito i poliziotti in commissariato. Il degrado e la paura, invece, sono rimasti lì: in quello spicchio di corso del Popolo, proprio accanto al liceo classico della città, il Franchetti. Le 18 di ieri. Una coltellata per un conto da 30 euro, poco più, tutto speso in alcol. Una garza sulla fronte, la camicia azzurra ricoperta di sangue, il racconto dell’accaduto è con le parole dello stesso Kasan.

«Ero dentro al locale, quando ho visto quei due – cittadini rumeni – litigare con il mio cameriere. Se ne stavano andando senza pagare, allora è iniziata la discussione» racconta. In quel momento, Kasan era all’interno del locale a bere un caffè, con un connazionale, Dali Billal. Pure lui gestisce un bar, anche se nel centro storico, e ne vede di tutti i colori: «Ubriachi, violenti. Che sia Mestre o a Venezia, abbiamo paura».

Intuendo che i toni della discussione si stavano alzando, Kasan è uscito dal locale, per difendere il suo cameriere. Per ritornare dentro subito dopo. «Uno dei due uomini ha tirato fuori dalla tasca un coltello con una lama di 15-20 centimetri. E allora sono rientrato nel locale, chiudendo a chiave. Ma lui ha dato una pedata al vetro della porta, mandandolo in mille pezzi. È entrato e mi ha colpito con il coltello alla fronte, da lato a lato, ferendo anche mio cugino a una mano».

La polizia davanti all'Skb Bar & Pasticceria in Corso del Popolo a Mestre (ph Pòrcile)
La polizia davanti all'Skb Bar & Pasticceria in Corso del Popolo a Mestre (ph Pòrcile)

Poi è scappato via, inseguito dallo stesso Kasan e da alcuni avventori che si trovavano nel bar in quel momento. Non sono riusciti a fermarlo. L’uomo è dileguato, sotto la pioggia, con ancora in mano il coltello sporco di sangue. Individuarlo non dovrebbe essere difficile. Le telecamere all’esterno del locale dovrebbero avere ripreso buona parte della scena.

E poi i poliziotti – arrivati nel giro di breve, chiamati da diversi commercianti della zona – hanno subito interrogato i testimoni e, soprattutto, l’altro uomo che era seduto insieme al rumeno che poi ha estratto il coltello. «Se ho avuto paura? Sì, molta» ammette Kasan, dal Pronto soccorso dell’Angelo, «Purtroppo, situazioni difficili, nel mio bar, le vedo quasi tutti i giorni. In passato sono anche stato minacciato. Ma una cosa così – no, mai – non mi era ancora capitata» racconta.

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Kasan vive in Italia da 17 anni e conosce bene corso del Popolo, dove lavora da tempo. Le sue parole si potrebbero ripetere, tali e quali, nei racconti degli altri commercianti della zona. Quasi tutti parlano, quasi nessuno dice il proprio nome. È la paura il filo conduttore che avvolge il susseguirsi di negozietti, bar e alimentari della strada. «È vero. La paura non era solo stasera. È sempre. E ce l’abbiamo tutti".

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