Centro polivalente in ritardo Il Pd all’attacco del sindaco

PORTOGRUARO
Il Partito Democratico all’attacco sul centro polifunzionale di Pradipozzo.
Il circolo locale dei democratici torna ad accendere i riflettori sulla nuova struttura che sarà dedicata non solo alla pratica del pattinaggio e dei principali sport indoor (pallavolo, calcetto, pallacanestro e tennis) ma anche alle attività sportive della frazione e della vicina scuola primaria. Gli esponenti locali del Pd si chiedono quando il centro verrà utilizzato dalla cittadinanza e con quali risorse il Comune intenda concluderlo.
«I lavori già appaltati sono in fase di conclusione», spiega in una nota il Partito Democratico di Portogruaro, «e alla comunità viene consegnato un contenitore vuoto: senza tribune, senza parcheggi, senza impianto di condizionamento e riscaldamento, senza neanche l’accesso alla scuola di via Staimbek, con una pavimentazione in calcestruzzo lisciato, che pare prospettare un utilizzo limitato. C’è da chiedersi», dicono gli esponenti del Pd, «come questa struttura potrà essere utilizzata dai bambini della primaria. Ci chiediamo il perché di un investimento da 3,8milioni di euro per rendere una struttura polifunzionale operativa, quando il progetto da 700mila euro avrebbe risposto alle esigenze sportive della comunità e della frazione».
Per la realizzazione di un centro più grande e funzionale era arrivato anche un finanziamento del Coni per 1,2milioni di euro. Sul tema ha risposto ieri il sindaco, Florio Favero, secondo cui la struttura sarà consegnata ai cittadini nei primi mesi del 2022.
«Il centro sportivo di Pradipozzo», dice il primo cittadino, «è un’opera importante per la città di Portogruaro, ha un costo e deve essere conclusa. Nel bilancio consuntivo su cui stiamo lavorando contiamo di trovare le risorse necessarie all’effettivo completamento, circa un milione di euro. Non siamo in ritardo con i lavori», conclude Il sindaco Florio Favero, «e con i fondi idonei consegneremo la struttura alla collettività entro i prossimi nove mesi, dando alle associazioni locali gli spazi e il centro sportivo che meritano». —
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