Cavalcavia e un nuovo hub il futuro di San Giuliano

Il cantiere di via Martiri della Libertà procede a ritmi serrati – conclusione prevista nel giugno del 2022 – e rivoluzionerà la viabilità della terraferma, nei collegamenti tra Mestre, Marghera e Venezia. Ma sono anche altri i punti cruciali della viabilità ai quali bisognerebbe mettere mano al più presto.
Dal cavalcavia di San Giuliano, dove oggi transita il tram, al ponte sopra l’Osellino – nei pressi dell’ex hotel Ramada – fino al cavalcavia del raccordo della Carbonifera. «Per non parlare», sostiene l’assessore alla Mobilità Renato Boraso, «di tutta la viabilità che dovrà essere a servizio del nuovo stadio, per 60 milioni di euro». Interventi per alcune decine di milioni di euro, solo per la sistemazione del cavalcavia di San Giuliano si parla di 40 milioni di euro. «Non ci sono le risorse per questi interventi», aggiunge Boraso, «anche se tutti sono stati inseriti nel piano da 3,8 miliardi che il sindaco Luigi Brugnaro ha presentato al governo sperando che almeno una parte di queste risorse arrivi a Venezia».
Anche se Boraso ammette di essere piuttosto scettico sul fatto che possano davvero arrivare le risorse per i progetti richiesti, il capitolo sulla viabilità è uno dei più importanti nell’elenco inviato da Brugnaro – in veste di sindaco della Città metropolitana – al governo. Dei trenta interventi previsti nel Piano molti si concentrano sui nodi della viabilità: ad esempio 98 milioni sono previsti per la sviluppo del sistema metropolitano di superficie e tra questi 50 sono destinati alla stazione di Mestre, 10 a quella di Porto Marghera, mentre 20 fanno riferimento a una «nuova stazione a San Giuliano». E anche se non è detto che tutte – o una parte – delle risorse arrivino nelle casse del Comune - il piano serve comunque a farsi un’idea di come il Comune voglia disegnare la viabilità, e la mobilità, per i prossimi anni. A San Giuliano il comune prevede realizzare un nuovo hub trasportistico (12 milioni) mentre un secondo è previsto al Montiron (10 milioni), che servirà anche per i collegamenti con le isole. Un progetto già presentato, e sul quale si è acceso il dibattito, sopratutto per le conseguenze che avrà sull’eco-sistema lagunare. Tornando alle risorse di cui si avanza richiesta nel Piano: alla tangenziale di Mestre sono destinati 134 milioni (50 per il rifacimento della porta d’ingresso Sud, 40 per il cavalcavia di San Giuliano, e 28 per un by-pass a Tessera). Sempre nell’area di Tessera è prevista la nuova cittadella dello sport, con stadio e palasport. In termini di infrastrutture 350 milioni sono destinati al nuovo terminal per le crociere (canale industriale Nord lato Nord) di Porto Marghera e al “ripristino funzionale” del canale esistente Vittorio Emanuele che collega Porto Marghera con la stazione marittima. Altri 46 milioni sono immaginati per l’elettrificazione di tutte le banchine (Riva degli Schiavoni, Porto Marghera e Zattere-San Basilio) e 317 per il rinnovo del parco mezzi di Actv. —
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