Corse cancellate e ritardi di ore: la protesta dei pendolari della Trieste-Venezia
I lavoratore del Sandonatese lamentano i disservizi frequenti sulla linea ferroviaria. Gli utenti si sono riuniti in un comitato: «Ora basta, la Regione risolva i problemi»

Ritardi e disagi per i lavoratori del Sandonatese a bordo dei treni regionali e interregionali nella linea Trieste-Venezia. Si sono riuniti in un comitato per chiedere il rispetto degli orari e per denunciare la cancellazione improvvisa di treni per i motivi più vari. Oltre al comitato è intervenuta anche Sinistra Italiana dal Circolo Rosa Luxembourg a supportare la protesta.
«La linea Trieste Venezia è letteralmente martoriata e inefficiente», spiegano, «ritardi enormi e cancellazioni sono all’ordine del giorno. Stiamo parlando delle condizioni di lavoro e di mobilità di migliaia di persone. Per noi il tempo di viaggio è già tempo di lavoro e riguarda quindi la qualità e la serenità del lavoro stesso. I sindaci del Sandonatese si erano fatti sentire, tempo fa, anche in Tv per i disagi degli utenti che non riuscivano a prendere il segnale televisivo, non c’è quindi ragione per non dare altrettanta rilevanza a questo problema che sicuramente è più impattante sulla quotidianità delle persone coinvolte».
«Invitiamo il sindaco di San Donà a sollecitare in ogni sede opportuna, Trenitalia e Regione, interventi volti a ridurre queste insopportabili criticità che patiscono i cittadini lavoratori pendolari di questa città. Esiste un comitato di pendolari del Veneto orientale che sarebbe il caso di incontrare quanto prima per avere tutte le informazioni e i ragguagli necessari per poter poi premere sui soggetti preposti». Il comitato di utenti ha fatto una serie di richieste.
«Chiediamo alle istituzioni regionali e ai vertici di Trenitalia», elencano, «di individuare con urgenza le cause dei disservizi, ormai divenuti endemici. Considerato il rinnovo completo del parco treni è evidente che i problemi risiedono nella linea, negli impianti di segnalamento o nella linea elettrica. Pianificare una manutenzione straordinaria mirata, con interventi rapidi e verificabili e ridurre temporaneamente e in modo sostanziale il costo degli abbonamenti per lavoratori e studenti, fino al ripristino di un servizio adeguato agli standard minimi di affidabilità. I cittadini del Veneto orientale meritano un servizio ferroviario sicuro, puntuale e rispettoso. Non chiediamo privilegi, ma diritti» concludono.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








