Canal Grande deserto e San Marco piena lo sciopero di Carnevale blocca la città
Piazzale Roma deserto nell’ora di punta. Qualche traghetto in Canal Grande al mattino e al pomeriggio. Servizio navetta pieni di studenti di ritorno nelle isole dopo la mattinata sui banchi. E città piena, tra Rialto e piazza San Marco, per l’inizio dell’ultimo weekend di Carnevale. Venezia si è risvegliata paralizzata ieri mattina per lo sciopero al trasporto pubblico locale indetto a livello nazionale dai principali sindacati. Autobus e vaporetti rarefatti, garantiti solo i servizi minimi di collegamento da e verso le isole tra le proteste e i disagi per gli utenti. Al blocco dei mezzi, di prima mattina si è aggiunta anche la nebbia che ha impedito il collegamento acqueo per le linee giracittà dal Lido e Murano. Disagi anche in terraferma, con gli utenti che sui social si sono sfogati dopo lunghe (e inutili) attese alle fermate degli autobus. A fine giornata, il tasso di adesione è stato del 79% per il servizio navigazione e del 93% per il settore automobilistico.
Difficoltà nei collegamenti anche per i tanti turisti arrivati in città per partecipare all’edizione 2022 del Carnevale, tornata in presenza dopo l’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia. Lo stop ai mezzi si è inevitabilmente tradotto anche in mancati incassi per biglietti turistici. Difficile quantificare la somma totale della perdita, ma potrebbe facilmente superare qualche centinaio di migliaia di euro (7,50 euro il costo di un singolo biglietto per i turisti). Mancati incassi che vanno ad aggiungersi alla difficoltà economica dopo due anni di pandemia, e al rincaro del gasolio che - secondo le stime dell’azienda - potrebbe presentare a fine anno un conto superiore ai due milioni di euro. Indetto da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa, lo sciopero ha nel mirino il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale. Proprio ieri mattina una delegazione sindacale è stata accolta a palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio Regionale, da una delegazione di consiglieri regionali e dal presidente Ciambetti. Il mancato rinnovo si inserisce poi in una lunga – e ancora da concludere – trattativa sindacale che sta interessando Actv. Sul tavolo resta infatti il nuovo accordo integrativo di secondo livello disdetto un anno fa e ancora da riscrivere. In questi ultimi mesi gli scioperi a Venezia si sono susseguiti a ripetizione, sintomo di un clima incandescente tra l’azienda e le organizzazioni sindacali. Già in programma il prossimo sciopero generale: indetto da Usb, i lavoratori si fermeranno per 24 ore.
VANDALISMI ALLA GIUDECCA
Nel frattempo, continuano le forzature ai tornelli degli imbarcaderi. Gli ultimi episodi sono capitati alla Palanca. Divelti solo pochi giorni fa da chi decide di passare senza esibire biglietto o abbonamento, i cancelli sono stati riparati dall’azienda. Ieri, però, l’amara sorpresa: i tornelli erano di nuovo fuori uso.Qualcosa di simile, da parte di utenti adulti e residenti, avviene periodicamente anche a San Zaccaria. —
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