“Bollette a costo zero” Centinaia i consumatori vittime di Energia Italia
Caso Energia Italia, aumentano le persone coinvolte nel sandonatese e Veneto orientale, ormai centinaia. Ora puntano tutti alla restituzione delle somme versate alla società che opera nel settore dell’energia rinnovabile, svanita apparentemente nel nulla lasciando i conti degli impianti da pagare. Consumatori che hanno versato dai 10 ai 15 mila fino a 30 mila euro anche per impianti fotovoltaici con il sogno di arrivare a non pagare le bollette, producendo energia. Ora l’obiettivo del loro legale, l’avvocato Luca Pavenetto, è di chiedere l’applicazione del testo unico bancario che consente di veder restituite le somme dalla finanziaria cui si erano appoggiati e non pagare più i contratti. La società di Conegliano, con capitale sociale dichiarato di 5 milioni di euro, di cui risultano versati solo 500.000, è specializzata nella fornitura di energia e gas. Ma le promesse di bollette a costo zero non sono state infine mantenute. Ha sostanzialmente venduto ai clienti impianti energetici per arrivare al miraggio dell’autosufficienza energetica. Le società grossiste, subentrate a Energia Italia a causa dell’inadempimento di questa, si sono rivolte ai clienti chiedendo loro non solo il pagamento delle bollette, ma anche di quelle pregresse che i clienti credevano ormai azzerate.
«Ho già ricevuto e ricevo svariate segnalazioni», spiega l’avvocato Pavanetto, «da Modena, Verona, Trieste e a tutto il Triveneto. Tutti devono fare i conti con i nuovi fornitori subentrati a Energia Italia per il pagamento delle bollette che dovevano in ogni caso rientrare nei costi degli impianti venduti. È iniziato il contenzioso civile nel quale Energia Italia è contumace. E sto valutando ogni tipo di tutela anche in sede penale». Resta la questione delle richieste economiche da parte delle finanziarie verso le quali i clienti erano stati indirizzati proprio da Energia Italia per l’acquisto degli impianti. «Ritengo che molti di questi contratti di finanziamento», conclude il legale, «non debbano ritenersi efficaci nei confronti degli ignari consumatori poiché vi è un evidente collegamento sotteso tra le operazioni di finanziamento e l’acquisto degli impianti proposti proprio da Energia Italia. Sul punto molti consumatori hanno la possibilità di invocare l’articolo 125 quinquies del Testo Unico Bancario e chiedere di risolvere il contratto di credito con l’obbligo della finanziaria di restituire le rate e gli interessi già pagati. Di conseguenza le finanziarie potranno e dovranno rivolgersi per le loro richieste solo nei confronti di Energia Italia che ha ricevuto materialmente la somma finanziata. Vista la mole delle segnalazioni e i numerosi uffici di Energia Italia, uno dei quali era a Mussetta, credo si tratti di una questione che possa riguardare anche più di un migliaio di persone». —
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