Autovelox di notte Monta la protesta a San Donà e Jesolo

Autovelox anche di notte, l'estate calda dei limiti di velocità. Uno dei rilevatori infernali è stato segnalato dagli automobilisti alcune notti fa tra San Donà e Noventa, con tanto di pattuglia dei...

Autovelox anche di notte, l'estate calda dei limiti di velocità. Uno dei rilevatori infernali è stato segnalato dagli automobilisti alcune notti fa tra San Donà e Noventa, con tanto di pattuglia dei vigili pronti a registrare le infrazioni oltre i 50 orari. Gli agenti della polizia locale con telelaser sono stati notati anche in varie zone del Sandonatese, all'ingresso della città, quindi nelle frazioni e poi nei piccoli comuni dei territori limitrofi.

Per il momento le multe non sono ancora arrivate, ma arriveranno come regalo di fine stagione per i trasgressori che saranno molti. Lo stesso accade nello Jesolano e verso il litorale, dove, soprattutto all'ingresso di Jesolo Paese, gli agenti sono stati visti con tanto di autovelox sempre ben segnalato secondo le norme del codice della strada. Non solo: una telecamera situata nella zona di Santa Maria di Piave, vicino alla rotatoria e verso via Adriatico, ha indotto molti autombilisti a frenare improvvisamente temendo dei controlli della velocità. Un classico esempio di esasperazione. In realtà è stato chiarito che si tratta di videocamere di controllo del traffico e del numero di transiti, a fini a quanto pare statistici. Ma molti hanno inchiodato, paventando l'autovelox, rischiando così di causare gravi incidenti stradali.

Le casse dei Comuni piangono, le multe per divieto di sosta sono diminuite perché la gente paga i parcheggi o cerca quelli gratuiti, ma di conseguenza bisogna pescare altrove e l'autovelox, tarato poco sopra i 50 chilometri orari, è davvero una garanzia di incassi sicuri . Nessuno o quasi può sfuggirvi, soprattutto di notte. L'autovelox non fa sconti, è interclassista. É una macchina e come tale non la si può contrastare facilmente, pena lunghi ricorsi, avvocati e ulteriori costi.

Gli automobilisti sono sul piede di guerra. «Tanta severità è ingiustificata», spiegano i pendolari da Venezia, Treviso, Padova, «possiamo comprendere le esigenze di sicurezza sulla strada, ma di questo passo saremo davvero costretti a stare a casa per non incorrere in un controllo. Ci sono autovelox all'uscita del casello di Noventa per raggiungere il litorale, poi a San Donà, quindi verso Jesolo e nelle cittadine varie. Non se ne puo più».(g.ca.)

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