Attesa la firma dei consorzi per il servizio di salvataggio

JESOLO

Servizio di salvataggio, mancano ancora le firme della maggior parte dei consorzi per affidare il servizio come ogni anno alla Jesolo Turismo, la partecipata del Comune che ad oggi ha ancora la maggior parte delle torrette e degli stabilimenti.

I sindacati confermano la loro preoccupazione per la mancanza di una decisione alla vigilia della stagione che potrebbe partire per la metà di maggio. Prima di Pasqua mancava ancora più della metà dei consorzi.

Le prossime settimane saranno pertanto decisive per la ricoferma del servizio alla partecipata Jesolo Turismo Spa. «La firma del contratto è fondamentale», spiega il sidnacalista Luigino Boscaro della Uil Tucs, «e per questo esprimiamo una certa preoccupazione per questa lentezza nella decisione da parte dei consorzi». Il presidente della Federconsorzi Renato Martin finora non è intervenuto, pur auspicando una veloce soluzione del problema. La Jesolo Turismo ha circa 90 dipendenti. Il presidente, avvocato Alessio Bacchin, è sempre piuttosto criptico e riservatissimo in merito alle trattative, anche se il sindaco, Valerio Zoggia, confida che anche quest’anno si arrivi a un accordo. Il problema è che gli assistenti ai bagnanti hanno dovuto rinunciare negli anni a molti benefici. E non c’è più la garanzia di una stagione lunga e di una consistente disoccupazione, oggi Naspi. —

g.ca.

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