Assistenza domiciliare e nuovo centro diurno tra i piani del Mariutto

A fine anno scade il mandato del presidente Paolo Zanardi Il 27 dicembre il termine per le candidature al CdA



Si chiude con una serata di solidarietà l’anno dell’Ipab Mariutto: domani alle 21 il teatro di Mirano ospiterà il concerto “Ti regalerò una rosa”, aperto a tutta la cittadinanza. Le note dei grandi successi del Festival di Sanremo concluderanno la raccolta fondi – tramite la vendita di rose di stoffa realizzate dagli anziani ospiti dell’Ipab – per ultimare uno dei tanti progetti destinati ai residenti della casa di riposo: una sala per l’ascolto della musica. Oltre a celebrare l’arrivo delle feste, la serata sarà anche un’occasione di commiato per il consiglio di amministrazione del Mariutto. Dopo quattro anni è infatti in scadenza a fine 2019 il mandato del presidente Paolo Zanardi, del suo vice Andrea Burlini e di Gianangelo Favaretto. Il fiore all’occhiello della loro gestione è senza dubbio la nuova residenza Gelsomino, inaugurata lo scorso ottobre dopo un investimento complessivo di 6,25 milioni di euro. Conta 90 posti letto che saranno occupati nei primi mesi del 2020, quando inizieranno i trasferimenti degli ospiti dagli altri edifici. Per l’inizio del prossimo anno è previsto anche il completamento del nuovo ingresso, una struttura coperta con reception e uffici.

La dirigenza dell’Ipab ha anche dato nuovo impulso alle attività interne al centro, con più di 80 iniziative diverse per circa 200 ore all’anno. Progetti di gruppo che vanno dalla stimolazione sensoriale alle attività ludiche, passando per gite ed eventi culturali e ricreativi sul territorio. Inoltre è in corso una diversificazione dei servizi dell’ente, con l’assistenza domiciliare (un aiuto per gli anziani direttamente a casa loro) e il nuovo centro diurno, che permette di trascorrere la giornata senza pernottare ma usufruendo dei pasti e delle cure dello staff. Da qui ripartirà il nuovo CdA, che sarà nominato per quattro quinti dalla sindaca Maria Rosa Pavanello.

Gli interessati possono candidarsi fino al 27 dicembre, dimostrando di possedere esperienza e capacità utili alla gestione dell’ente.

Il quinto consigliere, come da statuto, sarà il parroco del duomo don Artemio Favaro o un suo delegato. —



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