Animali denutriti, azienda agricola sotto sequestro

A Chioggia i carabinieri della forestale hanno trovato in un'impresa locale cavalli e asini in condizioni non conformi alle norme previste. Il posto è stato chiuso ed è scattata subito la ricerca di un luogo accogliente per gli animali
Un'immagine di un auto dei carabinieri
Un'immagine di un auto dei carabinieri

CHIOGGIA. I Carabinieri Forestali del Nucleo CITES di Venezia e della Compagnia Carabinieri di Chioggia, con l’ausilio dell’OIPA Venezia e del supporto specialistico dell’ULSS 3 Veterinaria, hanno effettuato, nelle scorse settimane, un sopralluogo presso un’Azienda Agricola locale. In tale occasione gli Operatori di P.G. hanno rilevato, all’interno dell’area aziendale, la presenza di 41 equidi (cavalli adulti, puledri ed asini). Alcuni di questi animali sono risultati in evidente stato di malnutrizione, altri con manifeste problematiche veterinarie, ma tutti stabulati in un’ambiente non idoneo a garantire il benessere animale, secondo l’etologia di specie, ovvero in palese difformità a quanto prescritto nelle linee guida ministeriali sulla gestione degli equidi (Principi di tutela e di gestione degli equidi).

Inoltre, contestualmente, l’allevamento è risultato essere compromesso dalla presenza di rifiuti di varia natura abbandonati o depositati in modo incontrollato. Durante le operazioni di verifica, allertati da un odore nauseabondo percepibile da considerevole distanza, gli operanti hanno potuto constatare, nella medesima area dove erano allevati gli animali vivi, la macabra presenza di resti, nonché di carcasse in avanzato stato di decomposizione o putrefazione, di cinque equidi abbandonati e depositati senza alcun rispetto delle normative igienco-sanitarie di settore. Pertanto, sentita l’Autorità Giudiziaria, i Carabinieri Forestali del Nucleo CITES di Venezia, previa constatazione e contestazione delle ipotesi di reato contemplate dalle norme sul “benessere animale” e sulla “gestione dei rifiuti”, hanno proceduto al “Sequestro Preventivo” di tutta l’Azienda Agricola, in un’area di circa 16.000 m². Al fine di assicurare il ripristino di una situazione di benessere degli animali, si sta procedendo a monitorare l’adeguamento della struttura e la somministrazione delle cure necessarie, così come previsto dalle prescrizioni prontamente impartite dai veterinari della ULSS. In mancanza, i cavalli dovranno trovare un’adeguata collocazione presso Associazioni e strutture di accoglienza.

 

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