Anarchici contro il banchetto di Fratelli d’Italia, trenta attivisti saranno denunciati

La questura sta analizzando i video delle telecamere di sorveglianza per contare e identificare tutti i partecipanti al corteo improvvisato

Matilde Bicciato
La polizia di Stato ripresa mentre allontana gli anarchici
La polizia di Stato ripresa mentre allontana gli anarchici

In arrivo almeno 30 denunce per aver trasformato un presidio statico in un corteo. La polizia di Stato sta lavorando per identificare tutti gli anarchici che sabato pomeriggio sono partiti da piazza Barche e sono arrivati in piazza Ferretto, finendo poi a offendere i rappresentanti di Fratelli d’Italia presenti al banchetto elettorale.

Una volta dato un nome e un cognome a tutti coloro che hanno violato le disposizioni di un presidio che doveva essere statico, trasformandolo in una manifestazione che ha attraversato il centro, a tutti verrà notificata una denuncia e una multa. Visionando le telecamere di sorveglianza i poliziotti valuteranno anche eventuali ulteriori reati di cui i manifestanti potrebbero essersi macchiati. Primo fra tutti, quello di danneggiamento. Nel gruppo di anarchici c’erano anche dei partecipanti non veneziani: a loro potrebbe arrivare un foglio di via dalla provincia.

Anarchici contro il banchetto di Fratelli d’Italia: attimi di tensione a Mestre
Tensione in piazza Ferretto

Le due rispettive attività erano già cominciate da ore quando la situazione è degenerata. Gli anarchici avevano stabilito già dal primo pomeriggio il loro presidio statico contro il 41bis proprio davanti al Ca’ Mestre. Per quella manifestazione, che sarebbe dovuta rimanere ferma in piazza Barche, il gruppo aveva dato il preavviso alla questura di Venezia 72 ore prima di organizzarlo. Avevano agito, quindi, rispettando a pieno le regole.

Parallelamente, in piazza Ferretto si erano già animati anche i banchetti elettorali, tra cui anche quello contestato. La situazione è degenerata quando gli anarchici hanno deciso di spostarsi. Così una trentina di persone ha sfilato lungo via Allegri, sbucando poi in piazza. Qui, sebbene non vi sia stata alcuna violenza, la tensione è stata palpabile.

Da una parte i meloniani che hanno intonato l’inno d’Italia, dall’altra gli insulti degli anarchici, poi allontanati di peso. «Era il caos. Gli anarchici hanno acceso un fumogeno che ha travolto tutto il plateatico. Sembravano sotto effetto di droghe. Poi sono stati portati in piazza dei Donatori di sangue» ha detto il titolare del McOnor Pub. Dopo essere stati divisi dalla polizia – intervenuta con la squadra anti sommossa, insieme ai carabinieri – agli anarchici è stato tolto lo striscione. Tutti sono stati allontanati. 

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