Davide morto a 20 anni: era il “numero uno” del Bunker Baskin Sport di San Donà
Venerdì 16 ottobre i funerali. La famiglia ora si impegnerà per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche a sostenere le famiglie che vivono con persone con disabilità. Una sfida che Davide aveva iniziato assieme ai genitori e al fratello

Ha vissuto la disabilità come una sfida e sempre con il sorriso. Si è spento a 20 anni Davide De Pasquale, affetto da distrofia muscolare di Duchenne.
Il mondo dello sport, delle sagre e delle feste del territorio tra San Donà e Jesolo piange la morte del loro guerriero. Un esempio per tanti giovani e anche adulti.
Il “numero uno”, così era chiamato, del Bunker Baskin Sport di San Donà era attivo anche nell’associazione del carnevale Amici di via Colombo di Jesolo-Cortellazzo, a fianco del presidente Marco Talon. Un sodalizio che aveva in Davide un punto di riferimento per la sua energia e voglia di vivere. Non si è mai fermato davanti a nulla, a nessun ostacolo: giocava, praticava tanti sport, tra cui basket per disabili e anche hockey, era presente a feste ed eventi o momenti di convivialità. Partecipava anche al pedibus, uno dei primi disabili, con una speciale bicicletta. Una forza della natura.
Lascia la mamma Serena Girardi e il papà Giovanni De Pasquale, il fratello Riccardo di 15 a lui tanto legato. Una famiglia molto unita che dal suo sorriso traeva energia. Si è spento a casa, nel suo letto, a causa delle difficoltà insorte nella respirazione.
La sua era una vita incredibilmente piena. Al Baskin lo consideravano un vero campione del basket inclusivo: «Era un cecchino, abilissimo e sempre vigile, nella zona protetta, segnava sempre i tre punti, grazie a lui abbiamo vinto importanti partite e ci dava forza».
Aveva camminato fino a 8 anni, pur con difficoltà motorie dovute alla malattia genetica che lo aveva colpito alla nascita.
Tornato da un viaggio a Medjugorje, ha iniziato a non camminare più ed è arrivato per lui il momento di sedersi in carrozzina. Allora ha cominciato a ballare con Moira Lorenzon e il gruppo di danza del team Europa, primo in assoluto a danzare in carrozzina. Poi hockey su pista in carrozzina e baskin, il basket inclusivo per disabili, erano la sua passione. Il padre e il nonno Massimo avevano progettato una speciale pedana, lo stiker, per le carrozzine nel gioco dell’hockey per i disabili. « Io sono il numero uno», diceva sempre, ed era felice di vivere, con il sorriso. Il carnevale e le sfilate erano il suo momento preferito al lido di Jesolo.
I funerali saranno celebrati venerdì 16 ottobre alle 10 nella chiesa parrocchiale di Passarella di sopra, dove la famiglia ha vissuto per tanti anni prima di trasferirsi a San Donà in via Cima. Il rosario sarà recitato giovedì 15 ottobre alle 19 sempre nella stessa chiesa parrocchiale.
La famiglia ora si impegnerà per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche a sostenere le famiglie con i disabili in casa. Una sfida che Davide aveva iniziato assieme ai genitori e al fratello per aiutare chi deve vivere con un disabile, soprattutto i ragazzi che vorrebbero frequentare tante attività con costi importanti per la famiglia. Domenica prossima, la prima partita di campionato del Baskin al liceo Montale è dedicata alla sua memoria. La palla avrà scritto il suo nome: Davide numero uno. Iniziativa che era già prevista per dargli forza e che adesso diventerà un momento di grande commozione.
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