Rissa tra youtuber e cittadini a Rialto, scatta la mobilitazione: striscione e iniziative in settimana

Nella serata di sabato 12 settembre esposto uno striscione in campo San Francesco per solidarizzare con le giovani vittime dell’aggressione. Proseguono le indagini della Digos, il prefetto in contatto con l’amministrazione

Maria Ducoli
Lo striscione in campo San Francesco a Venezia
Lo striscione in campo San Francesco a Venezia

È uno striscione steso in campo San Francesco a raccontare lo spirito dei giovani veneziani che sabato 12 settembre sono finiti in Pronto soccorso dopo una rissa con gli youtuber di estrema destra capitanati dal 32enne Jolly Time.

«Via i fascisti», militanti Avs finiscono in Pronto soccorso dopo un’aggressione a Rialto
Le immagini dell'aggressione a Venezia

“Venezia antifascista resiste”, recita il lenzuolo che, a qualche ora dall’episodio avvenuto in campo San Bartolomio, hanno appeso a pochi passi dalla sede del Morion, da cui provenivano la maggior parte dei giovani picchiati da una decina di uomini tra i 35 e i 40 anni a cui i veneziani avevano dato dei fascisti mentre gli youtuber giravano un video in cui documentavano il fenomeno dei pickpocket.

I militanti di sinistra, tra cui il consigliere di Municipalità in quota Avs, Giovanni Fassioli, sabato sera erano in campo San Francesco dove il Morion aveva organizzato tornei di burraco, calcetto e musica. Un momento comunitario a cui si sono presentate molte più persone del previsto che hanno voluto esprimere solidarietà ai ragazzi e condannare la violenza con cui è stato ferito il cuore della città, nel pieno pomeriggio.

Diversi i rappresentanti della sinistra cittadina che sono arrivati in campo, dal presidente di Municipalità Giovanni Pelizzato con la consigliera Emma Adami, alla capogruppo dem Giulia Albanese.

«Mi chiedo», riflette la stessa Albanese, «come mai una squadra di violenti, già segnalati ieri a Bologna, abbia potuto girare senza essere fermata dalle forze dell'ordine in città; come sia stato possibile che un'aggressione del genere si verificasse a Rialto senza che nessuno fosse fermato e davanti a centinaia di turisti e come mai questi squadristi abbiano successivamente potuto girare indisturbati per la città e andarsene senza essere nemmeno identificati».

Intanto continuano le indagini della Digos, che stanno visionando le immagini di videosorveglianza della città. Il prefetto Darco Pellos, in queste ore, si sta tenendo in contatto con l’amministrazione comunale, dal sindaco al presidente di Municipalità, per aggiornarli sulla situazione.

Lunedì 14 settembre i ragazzi coinvolti nella rissa hanno annunciato un punto stampa per presentare la mobilitazione dei prossimi giorni: dal presidio di martedì 15 al parco Piraghetto contro gli influencer di estrema destra Eterno e Simone Carabella - che arrivando a Mestre violerà il Daspo - alla manifestazione in programma a Venezia sabato 19.

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