Addio gite scolastiche: condannati alla classe

ZELARINO. Trionfa la noia alla scuola di Zelarino. Da 2 anni sono state abolite le gite e gli studenti sono condannati a restare sempre in classe. In seguito ai tagli economici, il settore della scuola è stato quello più colpito.
Per protesta i prof di molte scuole hanno smesso di portare i ragazzi in gita. Durante l’anno scolastico 2009/10 gran parte dei docenti italiani hanno attuato questa forma dii protesta per far pressione sul governo e fare in modo che i soldi sottratti vengano restituiti.
La professoressa Silvana Dini, vicepreside, spiega che quando le agenzie di viaggi mandavano fax che pubblicizzavano gite didattiche, la scuola rispondeva che non poteva permetterselo. «Ci dispiace che voi non facciate più uscite ma siccome abbiamo pochi fondi siamo costretti a protestare in questo modo».
Dalle facce tristi e annoiate dei circa 260 studenti della Enrico Fermi, si capisce che questo problema ha creato disappunto r malcontento. Dicono che sono molto frequenti gli sguardi all’orologio, gli sbadigli contagiosi, i minuti sembrano non passare e il clima che c’è nelle aule induce i professori a pensare che stanno parlando con i muri. «Le gite sarebbero un modo per distrarci e alleviare tutta questa noia che ci opprime», reclama Nicolò Pozzato.
Fabio Pillepich, Elenavittoria Alberi, Nicolò Pozzato e Khadija Jawad.
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