Addio a Tarcisio Casarin attivo con Avis e calcio

cappelletta
Si trascinava alcuni problemi di salute seri da un po’ di tempo. Nella notte tra martedì e ieri è morto in casa Tarcisio Casarin, volto noto a Cappelletta per il suo impegno nel mondo del volontariato, in parrocchia e non solo. Aveva 86 anni, essendo nato il 9 maggio 1934. Aveva iniziato a lavorare sin da giovane: prima come idraulico, poi aveva fatto il carpentiere in piazza a Noale, infine il passaggio all’Enichem a Marghera dove era rimasto sino alla pensione.
Al di là della sua professione, Casarin si è fatto apprezzare per l’abilità nel forgiare il ferro: ha realizzato le rose della ringhiera di Palazzo della Loggia, ex sede del consiglio comunale e attuale quartier generale della Pro loco. Era molto attivo in parrocchia, era impegnato nel Comitato festeggiamenti, nella società calcistica Drago Cappelletta e come socio Avis. Inoltre aveva aderito al Movimento per la vita, all’Azione Cattolica e alla Caritas. Lascia la moglie Imelda Bottacin, i figli Fiorenzo, Alberto, Giovanna, Francesco, Daniele e undici nipoti. Il funerale domani alle 15.30 a Cappelletta. —
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia