Addio a Lucisano, stroncato dalla malattia
Addio ad Antonio Lucisano, relatore nel processo per il Petrolchimico di Porto Marghera. Il magistrato, 62 anni, di origine calabrese, si è spento nella notte tra martedì e mercoledì dopo una breve...

Addio ad Antonio Lucisano, relatore nel processo per il Petrolchimico di Porto Marghera. Il magistrato, 62 anni, di origine calabrese, si è spento nella notte tra martedì e mercoledì dopo una breve malattia: lutto a palazzo di giustizia di Genova dove Lucisano era Avvocato generale presso la Corte di appello.
Lucisano si era laureato a Genova nel 1978 e nel 1980 aveva vinto il concorso in magistratura. Dopo l’uditorato nel capoluogo ligure aveva esercitato come giudice prima presso il tribunale di Aosta e poi a Crotone dove, negli anni’90, era stato presidente della sezione penale celebrando i maggiori processi di criminalità organizzata della zona.
Nel 2000 era stato alla Corte d’appello di Venezia dove, in particolare, aveva fatto da relatore nel processo per il Petrolchimico di Porto Marghera. In seguito aveva esercitato la funzione di consigliere presso la Corte d’appello di Venezia e poi a Bologna fino al 2009 quando, su richiesta, era stato trasferito presso la Procura Generale di Genova dove era diventato sostituto procuratore generale. A ottobre 2016 era stato nominato Avvocato generale. «Esprimo sincera vicinanza e profonda tristezza per la morte di Antonio Lucisano» lha sottolineato il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri. «Antonio Lucisano si è sempre distinto nel corso della sua brillante carriera per professionalità, impegno, profonda dedizione al lavoro, equilibrio, correttezza ma anche per tanta e rara umanità e rispetto nei confronti di tutte le parti. Ha ricoperto diverse funzioni in diverse città d’Italia, tra cui Presidente della sezione penale del Tribunale di Crotone, dove si è occupato di importanti processi di criminalità organizzata, in prima linea con determinazione e fermezza così come giudice della Corte d’appello di Venezia, dove è stato relatore del noto processo Petrolchimico di Porto Marghera. Si è sempre battuto per una giustizia davvero giusta, di qualità, pronta a dare risposte. Ha valutato sapientemente situazioni delicate e si è messo spesso dalla parte dei più bisognosi, senza mai abbandonare il rigore e la professionalità che lo hanno contraddistinto nel corso della sua prestigiosa carriera da magistrato».
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