La Finanza a Jesolo sequestra 15 mila oggetti contraffatti o nocivi

Valore commerciale, oltre centomila euro. Individuato un magazzino di approvvigionamento della merce venduta dai commercianti abusivi

JESOLO. Nell’ambito dell’azione di contrasto al commercio abusivo e agli illeciti in materia di sicurezza dei prodotti posta in essere dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia, i Finanzieri della Tenenza di Jesolo hanno sequestrato circa quindicimila articoli contraffatti o nocivi destinati alla vendita sul litorale jesolano. I finanzieri hanno puntato stavolta sui centri di approvvigionamento utilizzati dai venditori ambulanti extracomunitari per l’acquisto della merce da vendere abusivamente. In particolare, l’attività di intelligence delle Fiamme Gialle ha permesso di risalire a un locale apparentemente adibito a “money transfer”, gestito da un cittadino originario del Bangladesh, interessato da un significativo andirivieni di venditori ambulanti.

Il locale era un vero e proprio magazzino di prodotti, la maggior parte dei quali privi delle indicazioni previste dal “Codice del consumo” a tutela della sicurezza degli acquirenti. Gli ambulanti abusivi, tutti di nazionalità straniera, erano soliti approvvigionarsi nell’esercizio alle prime ore dell’alba, per poi recarsi sull’arenile per la vendita abusiva della merce; la sera tornavano nuovamente presso il locale per depositarvi eventuali articoli rimasti invenduti e a quel punto, se necessario, facevano anche fluire il denaro contante fuori dai confini nazionali utilizzando il servizio di “money transfer”. Ora sono in corso accertamenti di natura fiscale e valutaria nei confronti del gestore dell’esercizio.

Controllate anche altre attività commerciali del litorale e una persona è stata segnalata alla magistratura per aver posto in vendita generi contraffatti.

Il bilancio finale è di 15 mila oggetti ritirati dal commercio e posti sotto sequestro. Molti avevano marchi contraffatti. Il valore commerciale è di oltre 100 mila euro.

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