Trasporto malati, è guerra Ricorso al Tar sull’appalto

Domani al Tribunale amministrativo la Sanitrans contro “Venezia Soccorso” In ballo un milione per i dializzati. E adesso è pronta la maxi gara del Comune
Di Alberto Vitucci

La guerra del trasporto malati cova sotto la cenere. E domani al Tar si combatte la prima battaglia, che potrebbe dare indicazioni importanti sugli scenari futuri. In ballo un appalto da un milione di euro per il trasporto dei dializzati nei prossimi tre anni. Gara vinta con un’offerta ribassata del 40 per cento sulla base d’asta dalla “Venezia Soccorso”, impresa nata da poco, fondata dai fratelli Bravo che già avevano assunto per qualche tempo l’appalto delle Poste. Tutto regolare? Apparentemente sì. Ma adesso saranno i giudici amministrativi a pronunciarsi sulla validità di quella gara, bandita dalla Asl 12 di Antonio Padoan, confermata anche con la nuova gestione Dal Ben. La Sanitrans, società del trasporto malati che da vent’anni svolge l’ attività per gli ospedali veneziani, ha presentato un ricorso denunciando l’illegittimità dell’assegnazione. Ricorso respinto perché l’Asl aveva fornito elementi che certificavano la correttezza delle procedure adottate. Ma adesso la Sanitrans, patrocinata dall’avvocato Franco Stivanello Gussoni, ha presentato un nuovo ricorso. Mettendo in dubbio proprio le verifiche effettuate. La battaglia si annuncia molto aspra. I vincitori si dicono certi che «tutto è stato fatto in modo regolare» e che così l’Asl risparmierà molte centinaia di migliaia di euro. La Sanitrans denuncia la «stranezza» di un’offerta che garantisce un servizio tanto delicato al costo di meno di mille euro al giorno, e ricorda come per il trasporto di anziani, portatori di handicap e malati «sia necessaria una professionalità che non si improvvisa». Rivalità aumentata dal fatto che le nuove barche della “Venezia Soccorso”, ormeggiate in rio dei Mendicanti, sono uguali in tutto e per tutto a quelle del Suem e dell’intervento di urgenza.

Una guerra che non si ferma. Perché nei prossimi giorni si saprà anche il nome del vincitore di un altro bando milionario, quello emesso dal Comune, assessorato Servizi sociali, per il trasporto dei disabili. In questo caso si tratta di sei milioni di euro in base d’asta. E la concorrenza aumenta.

Un lavoro duro e delicato, quello del trasporto malati. Ma anche una fonte di guadagno assicurata, destinata ad aumentare in futuro. Venezia è città d’acqua, con la popolazione composta in larga parte di anziani. Impossibile o quasi raggiungere gli ospedali con mezzi propri, come succede in terraferma. Dunque i pazienti dimessi, i portatori di handicap, gli anziani e i malati particolari come i dializzati devono ricorrere al trasporto organizzato per farsi riportare a casa. Una necessità e non una libertà di mercato. Aumenta anche la sensibilità legislativa verso le persone con difficoltà di deambulazione. Tanto che nelle nuove 25 licenze per taxi rilasciate dal Comune c’è l’obbligo di essere dotati di pedana elettrica per le carrozzine dei disabili. Ma i servizi sanitari per i disabili e le dimissioni dei ricoverati hanno bisogno anche di personale esperto e competente. settore delicato, che adesso è sotto i riflettori. Un gruppo di consiglieri comunali di vari partiti (Cesare Campa del Pdl, Renato Boraso della Lista Civica, Beppe Caccia di «In Comune» e Sebastiano Bonzio della Federazione della sinistra, Nicola Funari del Gruppo Misto) ha chiesto al sindaco chiarimenti sulla vicenda. E la garanzia che le gare per affidare servizi in un settore tanto delicato «siano affidati con criteri di professionalità e trasparenza». Al Tar intanto – domani – il primo verdetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia